Stupri. Essere donne in India, il VIDEO che cambia il punto di vista

05 febbraio 2014 ore 15:33, intelligo

Stupri. Essere donne in India, il VIDEO che cambia il punto di vista
di Orietta Giorgio.

E’ passato un anno dalla morte di Jyoti Singh Pandey, studentessa di 23 anni stuprata a New Delhi, e nulla è cambiato.

L’orrore in India continua. Altre donne sono state violentate e uccise come se niente fosse, l'ultimo episodio di violenza riguarda una bambina di 9 anni, mentre giocava con le amichette, è stata avvicinata da un uomo che l’ha portata in un luogo appartato e l’ha stuprata. La bimba, trovata dalla madre molte ore dopo, è stata soccorsa e rischia la vita.

A nulla sono servite le manifestazioni di protesta e di indignazione di migliaia di persone a New Delhi e in altre città indiane   contro le aggressioni sessuali, le autorità che sembrano defilarsi o non essere adeguate.

Chi darà voce alle donne “in pericolo”, chi farà qualcosa per tutelarle?

Stupri. Essere donne in India, il VIDEO che cambia il punto di vista

Intanto la scuola di cinema Whistling Wood International ricorda la studentessa violentata su un autobus a New Delhi, diventata il simbolo della violenza sulle donne in India, con uno spot diretto da Ketan Rana: "Dekh Le".

Un gioco di specchi per cambiare il punto di vista. Che sia il rispetto dovuto. "Pensa, rifletti, agisci".

autore / intelligo
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