Dopo il Family Day arriva il Friends Day, ma la piazza è virtuale

05 febbraio 2016 ore 11:48, Lucia Bigozzi
Qualcuno potrebbe confondere la F e la D e pensare che dopo il Family Day è il momento del Friends Day. F e D sono uguali e uguale è il giorno dedicato. Ma cambia il soggetto e i protagonisti sono diversi. Se il 30 gennaio il popolo del Family Day è sceso in piazza per difendere la Famiglia e dire no al ddl Cirinnà sulle unioni civili, stavolta a scendere in piazza sono gli Amici. Una piazza non fisica, bensì virtuale e il popolo in questione è quello di Facebook che come ogni anno ha celebrato le storie di ogni utente che sulla piattaforma si racconta attraverso il proprio profilo. Dodici anni di Facebook corrispondono infatti ad ogni singolo anno in cui ciascun utente ha postato foto, commentato eventi, parlato di sé, della propria vita, delle proprie passioni e amori. E per festeggiare solennemente l’evento nell’evento, ogni utente di Facebook ha potuto “rivedersi” e condividere il proprio anno social con gli amici di sempre ma anche con i nuovi che proprio sulla piattaforma social ha potuto incontrare e contattare. Ecco, quindi, l’omaggio personalizzato di Facebook: dentro al proprio News Feed c’è un video p dedicato all'amicizia e ai migliori momenti condivisi con gli amici su Facebook.

Dopo il Family Day arriva il Friends Day, ma la piazza è virtuale
Il bilancio degli ultimi cinque anni parla da solo ed evidenzia le potenzialità di uno dei social più seguiti e amati: i vertici della società di Mark Zuckerberg fanno sapere che la comunità globale della piattaforma social ha più che bissato la dimensione iniziale arrivando a contare e a mettere in connessione qualcosa come 1,59 miliardi di persone da tutto il mondo. Anche le modalità con cui l’azienda ha deciso di monitorare il fenomeno, dicono molto di come stia cambiando radicalmente il modo di comunicare e di poterlo fare da ogni angolo della terra. Mai come in questo tempo, le distanze non contano, quasi non esistono e si può postare, scrivere, proporre foto, commentare ciò che ci accade intorno con un semplice click. “Abbiamo calcolato i gradi di separazione tra una tipica coppia di persone su Facebook, che hanno continuato a ridursi passando da 3,74 gradi nel 2011 a 3,57 gradi. Questo dato riflette significativamente quanto il mondo sia diventato strettamente connesso”, si legge nella nota del colosso di Zuckerberg. Può sembrare un paradosso ma talvolta, anche il mondo virtuale può diventare reale. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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