Dislessia, arriva l'app Made in Italy per individuarla e combatterla

05 febbraio 2016 ore 23:59, Micaela Del Monte
La dislessia coinvolge in Italia circa 2 milioni di persone di cui 350.000 studenti, pari al 4,5% della popolazione scolastica e ora per tutte queste persone c'è una bella notizia. Partirà infatti il primo progetto integrato che comprende lo screening telematico gratuito e personalizzato, una piattaforma e-learning per i docenti e una "smartapp" per ridurre il ritardo della diagnosi. 

Questi i punti forti del progetto digitale integrato in Italia per la dislessia che ha l'obiettivo di realizzare strumenti tecnologici in risposta a specifiche esigenze per la dislessia, accessibili a famiglie, docenti, studenti e pediatri attraverso un portale unico. A presentarlo, ieri a Roma, sono stati, tra gli altri, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Sottosegretario di Stato del Ministero dell' Istruzione, Università e Ricerca Davide Faraone e il Presidente Esecutivo del Gruppo Telecom Italia e della Fondazione, Giuseppe Recchi. Il progetto, che sarà realizzato nei prossimi 18 mesi, nasce infatti da un'idea della Fondazione Telecom Italia, elaborata in accordo con Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione Italiana Dislessia.

Dislessia, arriva l'app Made in Italy per individuarla e combatterla
"Non siamo solo un’azienda che crea infrastrutture, ma anche un’azienda che sviluppa cultura digitale, fornendo le piattaforme digitali”
ha detto il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi, presentando Smart@pp, l’applicazione realizzata con l’Istituto Superiore di Sanità per l’individuazione precoce dei disturbi di comunicazione nei bambini dai 6 ai 36 mesi. Le famiglie avranno la possibilità di effettuare uno screening ultra-precoce dei disturbi della comunicazione e così individuare, secondo protocolli standard, i bambini a rischio dislessia.

La piattaforma “Dislessia online”, sarà invece il primo servizio di screening telematico del nostro Paese. Bambini in età scolare, ragazzi e adulti potranno effettuare una valutazione a distanza, elaborata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e, se necessario, usare un percorso di recupero on line per le difficoltà di lettura e una sessione finale con verifica dell’apprendimento. Il progetto, che nel suo complesso intende coinvolgere il 30% degli istituti scolastici, creerà un unico osservatorio dei dati sulla diagnosi, sulle scuole "amiche" della dislessia, sull’utilizzo dei libri digitali e degli strumenti compensativi e sui trattamenti efficaci.

L’idea è quella di "fornire attraverso strumenti tecnologici, delle risposte specifiche sulla dislessia", ha spiegato Beatrice Lorenzin, ministro della Salute. "E ovviamente sarà a disposizione di famiglie, docenti, studenti, pediatri, attraverso un unico portale. Il fatto che ci sia una grande attenzione nei confronti della cura di questo grave problema è molto importante", ha aggiunto il ministro Lorenzin. "E lo è ancora di più in virtù del fatto che l’attenzione arrivi anche dalle fondazioni, quindi dal privato, che investe parte delle proprie risorse in attività come queste che sono addirittura di organizzazione della presa in carico del paziente".
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