Banche, Rinaldi: "Renzi sospenda unilateralmente l’applicazione del Bail-in. Ora Draghi è coi gufi"

05 febbraio 2016 ore 14:54, Lucia Bigozzi
“Caro Draghi, benvenuto nel club dei gufi. Speriamo che la prossima dichiarazione sia che l’euro è stato un fallimento totale e che ciascun Paese deve ritornare alla propria moneta”. Così Antonio Maria Rinaldi, docente straordinario di Economia Politica, sintetizza quello che il governatore della Bce fa intendere delineando un quadro a tinte fosche per l’inflazione “prigioniera” di chi la vuole tenere giù. Nella conversazione con Intelligonews, l’economista, sancisce il flop del Quantitative Easing e l’effetto Bail-in sul già precario equilibrio delle banche, ma lancia anche una doppia proposta: a Draghi e a Renzi. 

C’è un complotto contro l’economia europea e italiana come lascia intendere Draghi? 

«Se lo dice lui, io ci credo. Non sono un complottista per natura ma se a dirlo è il presidente della Banca centrale europea avrà i suoi buoni motivi per affermarlo. Così come noi crediamo alle sue parole quando conferma che l’euro è irreversibile, non vedo perché non dovremmo credergli adesso sullo scenario del complotto. Altrimenti, a rigor di logica, non dovremmo credere nemmeno che – come sottolinea Draghi – l’euro è irreversibile»

Dopo le parole del governatore della Bce sta saltando il banco, ovvero le banche? 

«Beh, se Draghi pensa che dietro a tutti vi sia un complotto, molto probabilmente chi lo sta perseguendo avrà anche una finalità. Considerato che lui è presidente della Banca centrale europea, evidentemente dice questo perché non può porre in essere le contromisure del caso; il che risulta strano perché se effettivamente la Bce è indipendente come dovrebbe essere qualsiasi Banca centrale e come la stessa Bce è proclamata, allora il suo presidente non dovrebbe aver timore di queste forze complottiste e porre in essere tutti gli strumenti possibili e immaginabili per controbattere. Mi domando: perché non lo fa?».

Qual è la sua risposta? Lei che idea si è fatto?

«Probabilmente Draghi sta mettendo le mani avanti, perché se tutte le operazioni di stimolo monetario poste in essere dalla Bce sul fronte, ad esempio, dell’inflazione non hanno portato a nessun risultato tangibile sul fronte dell’inflazione e del vero rilancio dell’economia, significa che qualcosa non ha funzionato»

Si riferisce al Quantitative Easing?

«Abbiamo visto che, di fatto, non ha tirato fuori dalla deflazione il continente europeo e a questo punto mi domando: è il caso di insistere ancora nel programma di riacquisto dei titoli di Stato con quelle modalità, oppure è il caso di modificare l’approccio che la Bce ha adottato finora? Visto che il Quantitative Easing non riesce a trasmettere nell’economia reale i suoi effetti, perché non valutare l’ipotesi di distribuire direttamente a tutti i cittadini europei un importo di 1000 euro con il vincolo di spenderlo entro tre mesi? Vediamo se a questo punto i consumi aumentano e si innesca un moltiplicatore keynesiano che rimette in circolo la domanda con effetti tangibili anche sui consumi interni e sull’occupazione. E’ inutile continuare a fare operazioni solo ed esclusivamente per la finanza»

Insisto: il banco si sta portando via le banche?

«Certo e per un motivo molto semplice: è venuto meno il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti degli istituti di credito i quali si reggono proprio sulla fiducia dei risparmiatori. Il Bail-in non fa altro che rompere questo meccanismo di fiducia. E se l’Europa non riesce a comprendere queste regole elementari su cui si basano le banche, almeno provvedesse Renzi sospendendo unilateralmente l’applicazione del Bail-in Italia. Del resto stiamo vedendo che in Europa ciascuno fa come gli pare, a cominciare da Schengen. Intanto, con questa mossa Renzi tutelerebbe i risparmiatori italiani e se si apriranno contenziosi con Bruxelles, si gestiranno sui tavoli. D’altronde, perché nessuno dice che da 7 anni la Germania sfora il surplus commerciale? In Europa non si va solo per farsi dire le cose, ma anche per pretenderle»

Se Draghi ipotizza l’azione di forze complottiste sull'inflazione, i tanto vituperati No-Euro avevano visto lungo?

«Al presidente della Bce dico: caro Draghi, benvenuto nel club dei gufi. Speriamo che la prossima dichiarazione sia che l’euro è stato un fallimento totale e che ciascuno deve ritornare alla propria moneta»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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