Il Pd "non è un porto di mare". Bersani lo sa che potrebbe arrivare Cuffaro?

05 febbraio 2016 ore 21:34, Americo Mascarucci
"Il Pd non è un partito di potere buono per tutti gli usi. Non siamo un porto in cui può sbarcare chiunque".
E' duro il giudizio di Pierluigi Bersani nei confronti del suo partito dopo le ultime indiscrezioni che riferiscono di nuovi approdi in zona Pd. L'ex segretario è su tutte le furie in primo luogo per le notizie che giungono dalla Sicilia dove si parla dell'adesione al tesseramento da parte di diversi "ex cuffariani" ma anche per il sostegno sempre più determinante che in Parlamento il Governo riceverebbe da Denis Verdini e company.
Bersani sembra smentire ancora una volta l'ipotesi di uscita della minoranza Dem dal Pd ma ci tiene a ribadire che "nessuno può obbligarci ad andare dove non vogliamo". Il riferimento al futuro Partito della Nazione è sempre dietro l'angolo e l'ex segretario non a caso torna a ribadire come il profilo del Pd debba essere quello di un "partito di centrosinistra, di governo, di cambiamento ma con un suo profilo ben definito". Che in soldoni non è quello che vorrebbe dargli Renzi, ossia più di centrodestra che dell'altra parte.
A preoccupare Bersani le notizie giunte dalla Sicilia e le denunce di alcuni militanti che hanno messo in risalto il tentativo di scalata al partito da parte dei fedelissimi dell'ex Governatore Salvatore Cuffaro. Il quale, dopo essere uscito dal carcere dove ha scontato una pena di sette anni per favoreggiamento a Cosa Nostra, non ha escluso di poter tornare ad occuparsi di politica anche se non direttamente. 
E se alle adesioni dei cuffariani siciliani si aggiungono i voti di Verdini in Parlamento sempre più determinanti per il Governo lo scenario sembra farsi davvero buio per Bersani e company. 
A Renzi che sempre più spesso dice di non amare i tavoli di concertazione e la Sala Verde, ossia lo spazio di Palazzo Chigi solitamente riservato agli incontri con le parti sociali, Bersani replica: "Anche noi non amiamo molto la mediazione liturgica. Lascerei alle spalle la roba da 'Sala Verde' e anche quella da 'sala Verdini' adesso che mi viene in mente".
Sulle unioni civili Bersani si dice favorevole anche perché "queste facevano parte del programma di Governo, altre cose no".
Insomma le frecciatine al vetriolo contro Renzi non mancano anche se per il momento nessuna scissione sembra all'orizzonte. Ma tassello dopo tassello, votazione dopo votazione, tessera dopo tessera il divario fra Renzi e la minoranza Dem sembra aumentare proporzionalmente all'avvicinamento di sempre più consistenti pezzi del centrodestra. Se poi adesso, oltre a Verdini, ci si mette pure Cuffaro..... 

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