Obama spara l'ultima cartuccia contro le armi: il piano in 10 punti

05 gennaio 2016 ore 10:04, Andrea De Angelis
Obama spara l'ultima cartuccia contro le armi: il piano in 10 punti
C'è anche una chiave di lettura legata alle elezioni, con Clinton che plaude alla decisione del presidente e Truman che promette, in caso di vittoria, di annullarla il giorno dopo. C'è, soprattutto, il desiderio di rispondere a una richiesta pressante dell'opinione pubblica che travalica abbondantemente i confini nazionali e continentali. Le armi, si sa, sono insieme alla sanità il vero nodo dell'era Obama. In entrambi i mandati in cima alla lista del suo programma c'è stato e c'è tuttora il desiderio di rivoluzionare quella che è la prassi secolare. Missione solo in parte compiuta, specie per le resistenze del Congresso. 

Proprio il Congresso è stato scavalcato dal Barack più noto al mondo, facendo ricorso a quei poteri esecutivi che sono sua prerogativa, inaugurando così l’ultimo anno del suo mandato. Lo aveva annunciato, ora lo ha varato: un pacchetto di misure esecutive per cercare di ridurre la violenza causata dalle armi da fuoco negli Stati Uniti. Un piano in 10 punti che, per Barack Obama, potrebbe “salvare vite”. Eccola la stretta sulle armi voluta dal presidente Usa a poche settimane dall’ultima strage, quella di San Bernardino. 
Le misure saranno svelate oggi, alle 17.40 ora italiana, dal presidente. "Dobbiamo fare qualcosa per far fronte alle conseguenze del fallimento del Congresso" e varare "una normativa per impedire che 30mila americani muoiano ogni anno in incidenti con armi da fuoco, come infatti è stato finora", ha spiegato lunedì il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, nel briefing quotidiano con i giornalisti.
Obama illustrerà i dettagli fondamentali del provvedimento, incentrato sul potenziamento dei controlli cosiddetti di background, ovvero sul passato di chiede di acquistare un’arma, affiancati da un impegno consistente per affrontare il problema anche in tema di salute mentale. Si mira a costringere molti venditori privati di armi a registrarsi per essere allo stesso livello dei commercianti che hanno una licenza federale. Attualmente le vendite di armi tra privati non prevedono una revisione dei casellari giudiziari e un controllo sulla salute mentale del compratore.

Obama chiede al Congresso di disporre un finanziamento pari a 500 milioni di dollari per affrontare il problema anche sul piano della salute mentale. Sembra una risposta a chi sottolinea come in gran parte delle numerose stragi americane le armi vengano usate da persone affette da disturbi mentali. Il presidente chiede anche ai dipartimenti di Difesa, Giustizia e Sicurezza Interna di condurre, sostenere e sponsorizzare la ricerca in ambito di tecnologia per la sicurezza delle armi.


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