Minacce di morte a Majorino, l'assessore che vuole costruire la moschea a Milano

05 gennaio 2016 ore 10:20, Andrea De Angelis
Costruire le moschee è possibile, anche a Milano. Certo, serve una volontà politica capace di tradurre ciò che detta la Costituzione. I luoghi di culto, sia chiaro, sono un'opportunità, non una minaccia. Semmai quest'ultima deriva dalla loro assenza o dalla trasformazione di garage e scantinati in siti di preghiera. 

Lo pensa, tra gli altri, anche Pierfrancesco Majorino, assessore al welfare di Milano e candidato alle primarie del centrosinistra. Minacce di morte e insulti via e-mail e sui social network per il suo impegno a favore delle moschee a Milano, dopo il bando del Comune per l'assegnazione dei luoghi di culto, oltre che per il suo lavoro al fianco della comunità musulmana e per l'accoglienza ai profughi. "Nell'ultimo periodo - scrive Majorino in una nota - ricevo minacce pesanti, anche di morte e insulti rivolti a me, alla mia famiglia e allo staff dell'assessorato al welfare, via e-mail e sui social network. Si tratta di frasi infamanti e spesso farneticanti come questa: 'Carissimo staff dell'assessore Majorino e assessore Majorino volevo augurarvi con tutta l'anima a voi e ai vostri famigliari un 2016 pieno di dolore e morte', che prosegue con riferimenti ai musulmani e numerose imprecazioni".
"Gli autori - aggiunge - sono individui che abbiamo deciso di segnalare alle forze dell'ordine. Cercano anche in questo modo di intimidirci ed impedire il lavoro che questa giunta sta facendo per l'assegnazione di spazi di culto alle comunità islamiche milanesi. A questi professionisti dell'odio dico con chiarezza che non esistono intimidazioni o minacce in grado di farci retrocedere di un passo sulla strada dell'integrazione culturale e religiosa. Milano ha decisamente voltato pagina in fatto di diritti. E lo dico anche a quegli avversari politici di Lega Nord e dei partiti del centrodestra che contribuiscono a creare un clima difficile, che battono quotidianamente la stampa sui temi dello scontro di civiltà e approfittano delle paure della gente per fare confusione. Noi andiamo avanti".

L'assessore ha girato le minacce ricevute con una segnalazione alla Digos, alcune sono anche firmate. A Majorino è arrivata la solidarietà del mondo politico milanese, del sindaco e dei rappresentanti della Casa della Cultura musulmana. "Le minacce non ci spaventano - dice Giuliano Pisapia - sono sicuro che il suo impegno per mettere in atto politiche di integrazione e solidarietà non si fermerà". Il sindaco ricorda che "la libertà di culto e il diritto di poterla esercitare è uno dei principi cardine della nostra Costituzione e chiunque usi la violenza, anche solo verbale, certamente non otterrà il risultato di fermare l'opera di Majorino e di tutti coloro che credono nei principi democratici e nel dialogo interreligioso e interculturale".

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