Cade un'altra stella nel Movimento, ma perché il prof Becchi lascia proprio ora?

05 gennaio 2016 ore 13:35, Andrea De Angelis
Cade un'altra stella nel Movimento, ma perché il prof Becchi lascia proprio ora?
I sondaggi sono dalla parte del Movimento 5 Stelle, la possibilità di conquistare una grande città, anzi addirittura la capitale d'Italia non è un'ipotesi remota e il gradimento del possibile futuro leader pentastellato, al secolo Luigi Di Maio, è in costante ascesa. 

Eppure, proprio in questo contesto, continuano a cadere le stelle del Movimento. Dopo la senatrice Fucksia e il sindaco di Gela Messinese, ecco che a lasciare è addirittura il professor Becchi. 
"Il M5s si sta trasformando in un partito ibrido e ha stretto con il Pd un nuovo patto dopo quello del Nazareno facendo da stampella al Governo Renzi", spiega Becchi in un'intervista sul quotidiano online Formiche.net, durante la quale annuncia "l'addio ufficiale al M5s", sferrando un affondo anche nei confronti di Grillo. "Anche Grillo è divenuto un ologramma".
Con l'elezione dei giudici della Corte costituzionale "si è capito come il Patto del Nazareno tra Pd e Fi sia finito del tutto e ne sia nato un altro tra Pd e M5S, tenuto segretissimo tanto che chi ne parla viene ricoperto di insulti in rete". "Beppe Grillo è stato sconfessato dal vicepresidente della Camera addirittura sul Financial Times, - sottolinea Becchi - a cui Luigi Di Maio ha detto che loro non sono favorevoli all'uscita dell'Italia dalla Nato come invece ha sostenuto Grillo. Agli inizi del Movimento se qualcuno avesse detto una cosa del genere sarebbe stato radiato, ora l'intervista viene ripresa dal blog di Grillo".
"Grillo aveva promesso agli italiani che entro il dicembre 2015 o al massimo nel gennaio 2016 ci sarebbe stato il referendum sull'euro. Ora più nessuno ne parla - denuncia Becchi - Non sono nella testa di Beppe e non so se questo suo progressivo farsi da parte sia sintomatico di un pò di delusione anche da parte sua [... ], il sogno è finito".

Becchi annuncia di aver provveduto alla cancellazione dell'iscrizione "lo scorso 31 dicembre". In realtà in una nostra intervista, datata 21 dicembre, il professore ci manifestò la volontà di non essere più presentato all'inizio della stessa come appartenente o comunque vicino al Movimento 5 Stelle. Il motivo, ci disse, era legato proprio a quanto accaduto per l'elezione dei giudici della Consulta. 
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