La “chiamata” tra Orange e Bouygues rivoluziona la telefonia francese

05 gennaio 2016 ore 16:02, Luca Lippi
“L’unione fa la forza” recita un antico adagio, ed è quello che devono aver pensato sia Bouygues Telecom sia Orange, o forse no. Bouygues è un gruppo industriale francese che consta di tre comparti edilizia, servizi televisivi e telefonia mobile; nel 2005 insieme a Sfr e Orange fu multata per 58 milioni di euro dall’autorità garante delle telecomunicazioni francese (Conseil de la Concurrence) per avere agito contro gli interessi dei consumatori e dell'economia condividendo informazioni confidenziali, secondo un comportamento finalizzato a ridurre l'intensità della concorrenza tra i tre operatori telefonici. La multa comminata faceva riferimento ai fatti rilevati dall’autorità nel periodo  1997/2003. Orange invece, è la più grande impresa ti telefonia della Francia, la denominazione attuale risale al 1 luglio 2013, dunque Orange era meglio nota fino a quella data come France Telecom. È di poche ore fa l’ammissione di accordi intercorsi fra la divisione di telefonia mobile di Bouygues (la Bouygues Telecom) e Orange in vista di una possibile unione, a tale propositi hanno già avviato colloqui preliminari. Con un comunicato dell’8 dicembre, Bouygues Telecom aveva interrotto le indiscrezioni che la riguardavano circa l’eventualità di un’uscita dal mercato della telefonia smentendo definitivamente ogni rumors scriveva: “non avere in progetto il ritiro dai settori telecomunicazioni e televisione” e sottolineava piuttosto la volontà di consolidare e protrarre la sua presenza nei settori. Uqello che è successo dopo non è chiarissimo, non è chiaro se ci sia una retromarcia o piuttosto una semplice fusione, sta di fatto che Orange e Bouygues Telecom hanno sottoscritto un “accordo di confidenzialità”. 

La “chiamata” tra Orange e Bouygues rivoluziona la telefonia francese

Cos’è un “accordo di confidenzialità”? In realtà in Italia è meglio noto come “accordo di riservatezza”, in inglese invece è noto come “confidential disclosure agreement”, accordo di confidenzialità o accordo di segretezza. E’ un negozio giuridico che designa informazioni confidenziali e con il quale le parti si impegnano a mantenerle segrete, pena la violazione dell'accordo stesso e il decorso di specifiche clausole penali in esso contenute. In altre parole è un contratto attraverso il quale le parti decidono di non svelare le informazioni indicate dall'accordo. Esso crea una relazione confidenziale tra le parti al fine di proteggere qualsiasi tipo di segreto industriale, salvaguardando informazioni commerciali non pubbliche. Dal comunicato di Bouygues non sembra di percepire una specifica volontà di cessione del comparto, infatti si legge la volontà di : “rinforzare la presenza di lungo termine nel comparto”. Il comunicato è stato sollecitato dalle indiscrezioni apparse sul sito on line del “Le Journal de Dimanche” secondo il quale l'accordo di confidenzialità sarebbe stato firmato la vigilia di Natale. L'operazione di fusione vedrebbe una valorizzazione, sempre secondo le voci rilanciate dal sito francese, di 10 miliardi di euro per Bouygues Telecom. Quest'ultima riceverebbe un pagamento cash di 2 miliardi di euro e una quota del 15% del capitale di Orange. Siamo di fatto nelle fasi preliminari, quindi quella fase dove chiunque dall’esterno è indotto a ipotizzare qualsiasi scenario. In ogni caso, secondo il Journal de Dimanche, Bouygues riceverebbe in cambio della cessione della controllata una quota del 15% di Orange del valore di 8 miliardi e il resto in contanti e sarebbe il secondo azionista alle spalle dello Stato francese.

autore / Luca Lippi
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