Grillo-Mentana, scoppia la pace: "Tuo tg fra i bufalari? Solo par condicio"

05 gennaio 2017 ore 19:23, Adriano Scianca
Non è il Movimento 5 Stelle a essere diventato garantista, ma semmai il movimento stesso a rappresentare una “garanzia per i cittadini”. Grillo non ci sta e replica, sempre sul suo blog, a chi a aveva parlato di un cambio di rotta sul garantismo: chi tra gli eletti del M5S “non rispetta i princìpi a cui ha aderito come portavoce viene messo fuori dalla porta”. E basterà la condanna in primo grado, senza aspettare il terzo grado di giudizio. 

Grillo-Mentana, scoppia la pace: 'Tuo tg fra i bufalari? Solo par condicio'

E la svolta garantista? “L’ennesima bufala” di stampa e Tg. “Da noi, a differenza del Pd, non c’è spazio per personaggi condannati o anche solo indagati per reati gravi come associazione a delinquere, corruzione, concussione, voto di scambio politico mafioso, truffa, turbativa d'asta, reati gravi contro la PA, ecc. I nostri eletti che hanno una condotta o un comportamento politico o sociale riprovevole ed eticamente censurabile, a prescindere dall'esito di un procedimento penale, vengono sanzionati e nei casi più gravi cacciati”, tuona l'ex comico genovese. 

Che poi, nel post scriptum, fa pace con Enrico Mentana, che aveva annunciato una querela contro di lui.  “Ieri Mentana si è risentito per il fatto che il logo del suo Tg fosse presente nell'immagine del post che denunciava le bufale dei media italiani. Non se la prenda direttore, è stato fatto per 'par condicio' per non far sfigurare troppo i suoi colleghi. E inoltre si trattava di una denuncia politica per criticare il sistema mediatico nel suo complesso. Le auguriamo di continuare a fare informazione che sia rispettosa della verità e dei cittadini ancora a lungo.”
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