Guzzetta, il saggio fuori dai saggi

05 giugno 2013 ore 12:39, Domenico Naso
Guzzetta, il saggio fuori dai saggi
In un paese in cui tutti puntano a una poltrona, uno strapuntino, un posticino di qualsivoglia genere nella stanza dei bottoni e dintorni, il “No, grazie” di Giovanni Guzzetta è una notizia.
Il costituzionalista, presidente del comitato “Scegliamoci la Repubblica”, nella giornata di ieri ha stoppato i rumors che lo volevano tra i 35 saggi che aiuteranno il governo Letta a ridisegnare l’assetto istituzionale dell’Italia. Guzzetta, dicevamo, ha declinato con garbo istituzionale l’invito, preferendosi concentrare dall’esterno sulla battaglia per una riforma semipresidenzialista: ''Leggo da anticipazioni giornalistiche che il mio sarebbe tra i nomi dei possibili componenti del comitato di esperti chiamati ad affiancare il Governo nell'elaborazione dei progetti di riforme costituzionali. Sarei lusingato. Sarebbe per me un grandissimo onore. Ciononostante, l'avvio della campagna 'Eleggiamoci il Presidente', del cui comitato sono Presidente, e che ho intrapreso insieme a tanti cittadini e col sostegno anche di vari colleghi costituzionalisti, mi induce a concentrare gli sforzi in questa battaglia, finalizzata ad una massiccia raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per l'introduzione del presidenzialismo alla francese. Sono certo che, seppure da posizioni distinte, tutti potremo concorrere a realizzazione quelle riforme ambiziose che il presidente della Repubblica instancabilmente ci sollecita a fare''. Un gran rifiuto che forse è anche un segnale di sfiducia nell’ennesima commissione di saggi, esperti e tecnici, che in passato non hanno quasi mai portato a risultati apprezzabili. Guzzetta ha preferito l’impegno al prestigio. Chissà se la scelta si rivelerà azzeccata. Intanto, di certo c’è che per un posto tra i 35 saggi, molti suoi colleghi avrebbero fatto carte false.
autore / Domenico Naso
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