Roccella (Ncd): “Ddl Scalfarotto invotabile. Noi contro il nuovo fanatismo anti-omofobo”

05 giugno 2014 ore 10:16, intelligo
Roccella (Ncd): “Ddl Scalfarotto invotabile. Noi contro il nuovo fanatismo anti-omofobo”
di Marco Guerra “Attualmente il Ddl Scalfarotto è invotabile”. La deputata del Nuovo centro destra Eugenia Roccella non usa giri di parole per bocciare il disegno di legge contro l’omofobia in discussione al Senato. Intervistata da IntelligoNews l’ex sottosegretario alla Salute parla di un clima liberticida che addita come omofoba qualsiasi posizione in difesa della famiglia tradizionale e dei diritti del nascituro. Tra varie polemiche al Senato prosegue il dibattito sul Ddl Scalfarotto sulle aggravanti per omofobia. Quali modifiche sono necessarie? “La Scalfarotto deve uscire dalla legge Mancino, siamo disponibili a parlarne alla Camera dove abbiamo presentato un emendamento con un aggravante di taglio europeo. L’Ncd vuole fare una legge che consideri come aggravante l’offesa – di qualsiasi tipo - ad un omosessuale per futili motivi. Invece con la Scalfarotto si introduce un reato di opinione e l’aggravante è agganciata a qualsiasi tipo di reato a discrezione di un giudice. Se do un pugno ad un omosessuale per ragioni che non attengono la sua sfera sessuale non devo avere un aggravante rispetto al reato che ho commesso. Questo vale per qualunque reato; ma con il Ddl Scalfarotto, anziché reprimere forme di bullismo che vanno assolutamente condannate, si crea una difesa di corporazione e si delinea un soggetto giuridico che gode di una tutela più forte”. Quindi così come si presenta ora non è votabile la Scalfarotto ? “Per quanto mi riguarda no, non è votabile. Poi sarà il Senato e il gruppo del Nuovo CentroDestra a Palazzo Madama a decidere cosa fare”. L'appello di Adinolfi ai senatori Pd a non votare il ddl Scalfarotto farà breccia? “Condivido l’appello di Adinolfi e ritengo che a sinistra si debba aprire un dibattito approfondito sui temi trattati nel suo libro 'Voglio la mamma'. Le contestazioni che sta incontrando Adinolfi durante le presentazioni del testo sono la dimostrazione plastica del livello di intolleranza raggiunto dai guardiani del politicamente corretto. La stessa intolleranza delle lobby che si sono scagliate contro Barilla che è stato costretto a formare un comitato di controllo nella sua azienda. Un fanatismo percepibile anche in Aula dove, in alcuni interventi, è stato affermato chiaramente che le posizioni contrarie ai matrimoni gay sono da considerarsi omofobe”. La magistratura ha definitivamente affossato la legge 40 giudicando incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa. Ora il Pd intende portare in aula nuove proposte per regolare la procreazione assistita. Si sta aprendo un altro fronte sui temi etici? “Sono contenta che il Pd sia pronto a discuterne in Aula, io ho mandato una lettera a tutti i parlamentari affinché si riaffermi il primato della politica in questa materia. In parlamento si vedrà quali sono le vere posizioni di questa sinistra che finora ha parlato solo in modo ideologico. Vedremo cos’è veramente di sinistra per dirla come Adinolfi. Vedremo, al di là degli slogan, questa sinistra cosa ne pensa del liberismo riproduttivo che si basa sul mercato degli uteri in affitto e degli embrioni umani. Vedremo se è di sinistra garantire al nascituro il diritto di conoscere l’identità del padre e della madre che lo hanno generato. Sono curiosa di capire cosa ne pensa la sinistra dei vademecum che alcune cliniche della fertilità hanno iniziato a fornire ai loro clienti, in cui si propone la selezione della razza e dei tratti somatici del bambino che si vuole generare”. Insomma, sostiene che c’è il rischio della deriva eugenetica? “No, non siamo all’eugenetica ma semplicemente al razzismo. Per comprendere la gravita di tutto questo basta considerare che per la legge italiana nelle pratiche per l’adozione non è consentito scegliere la razza. Una recente sentenza della cassazione dice che la preferenza e la scelta di una razza sono elemento sufficiente per far decadere il certificato di idoneità di aspirante genitore. Quindi come ci comportiamo con chi propone cataloghi di donatori selezionati in base alle caratteristiche fisiche? Su un tema del genere, che mette in discussione la radice stessa dell’essere umano, non voglio una risposta solo dalla Puppato ma da tutto il Pd e dal premier Renzi in persona. Vediamo finalmente cosa è di sinistra e cosa non lo è”.
autore / intelligo
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