Prove tecniche di centro-destra: Alfano silenzia Fini

05 giugno 2014 ore 11:44, Andrea Barcariol
Prove tecniche di ricostruzione. Dopo la batosta elettorale il centro-destra in fermento
Prove tecniche di centro-destra: Alfano silenzia Fini
si interroga sul futuro e cerca di individuare la nuova strada da percorrere per recuperare il consenso perduto e contrastare lo strapotere di Renzi. E’ per questo che si stanno susseguendo incontri segreti, cene, smentite, attacchi e ipotetiche alleanze nascono e muoiono nel giro di 24 ore. A complicare il tutto, il possibile rientro sulla scena politica di Gianfranco Fini. Un ritorno accolto con grande preoccupazione da tutti, a partire dagli ex colonnelli di An: “E’ più probabile che Riina diventi capo della Polizia piuttosto che Fini prenda un voto da un elettore” – il glaciale commento di Gasparri. Eppure l’ex leader di An, ancora senza un preciso progetto politico, ha già provato a trovare sponda in Angelino Alfano che dopo averlo incontrato, come rivelato da Intelligonews, ha subito preso le distanze da Fini: «Ha già cosparso Scelta Civica dei suoi effetti benefici. Dunque, teniamoci lontani», riferendosi all’endorsement dell’ex Presidente della Camera prima delle europee. In realtà più che entrare in Ncd, l’obiettivo di Fini è quello di impedire il riavvicinamento tra Berlusconi e il suo ex delfino, un’idea che invece viene accolta con favore da gran parte del Nuovo Centrodestra. A opporsi è soprattutto la vecchia guardia, capeggiata da Cicchitto, che all’indomani del voto più che analizzare il risultato deludente di Ncd si è concentrato su Forza Italia: “Berlusconi ha sbagliato tutto”, il ritornello scattato appena sono apparse le prime proiezioni. La vecchia guardia però potrebbe essere messa in minoranza dagli over 40 che spingono per realizzare un grande partito moderato riaprendo a Forza Italia e attirando anche Scelta Civica, Udc e Popolari. Un progetto politico che Berlusconi sta valutando molto attentamente, spaventato dal tentativo di scalata di Fitto, re delle preferenze e autentica sorpresa del voto del 25 maggio. Per questo l’ex Cavaliere ha dato l’incarico a persone fidate di sondare il terreno e contattare alcuni esponenti del Nuovo Centrodestra, da Lupi a Augello, da sempre fautori della linea morbida nei confronti di Berlusconi. Nell’ambito del centro-destra, all’asse Forza Italia – Ncd potrebbe contrapporsi l’alleanza tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni che hanno impostato la loro campagna elettorale sul fronte anti euro. Il leader della Lega ha avuto parole dolci per Fdi subito dopo le elezioni: “Mi dispiace che non abbiano raggiunto il 4%” e su tanti temi, dall’immigrazione alla difesa del made in Italy, i due partiti condividono le stesse posizioni. Una destra dura e pura che, a vedere i risultati degli altri partiti in Europa, ha una consistente fetta di elettorato da conquistare.
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