I Giovani di Confindustria "sfruttati solo per le tasse”. E Salvini appunta tutto...

05 giugno 2015, Lucia Bigozzi
I Giovani di Confindustria 'sfruttati solo per le tasse”. E Salvini appunta tutto...
Matteo Salvini è stato di parola. Camicia bianca e giacca per il suo “debutto” nel parterre de roi dei Giovani di Confindustria riuniti come da tradizione a San Margherita Ligure. 

Chiaro che i flash e i taccuini dei cronisti sono tutti per il leader della Lega che nell’assise confindustriale non si era mai visto. E a chi gli chiede se anche attraverso la mise ‘istituzionale’ fosse già pronto a fare il premier, il Salvini nazional-popolare non ha dubbi: “Siamo qui non per partecipare, ma per vincere”. 

Anche le immagini hanno la loro narrazione simbolica ma anche politica: se una settimana fa Matteo, il premier ‘disertò’ l’assemblea nazionale di Confindustria per volare da Marchionne alla Fiat di Melfi, ammettendo che certi riti seppur legittimi e rispettabilissimi a lui “uomo del fare” lo annoiano un po’, oggi Matteo l’avversario di Renzi, sta in prima fila a “studiare” da premier. Non prima di aver ‘ruspato’ sullo scandalo di Mafia Capitale “un’enorme mangiatoia” e su Renzi e Alfano che “dormono, prima vanno a casa, meglio è per tutti”. 

Dal palco dei giovani industriali il presidente Marco Gay chiede alla politica di fare il suo mestiere, come avviene in ogni impresa che rischia in prima persona ogni giorno. Ma dice anche che il mondo dell’imprenditoria si è stufato di essere “sfruttato solo per le tasse” e che le aziende oggi vogliono “sporcarsi le mani” esercitando una “responsabilità sociale”. Il che non vuol dire scendere in politica - precisa Gay – ma diventare il “consigliere indipendente del cda Italia” per “contribuire a scriverne il business plan, il piano industriale e il piano sociale”. 

Un messaggio alla politica e al governo. Il monito del presidente dei Giovani di Confindustria è netto: “Forse 13 mila imprenditori giovani non mobilitano tante persone in piazza come riescono a fare insegnati o taxisti, ma hanno dalla loro la forza del lavoro, della passione e del capitale. La nostra forza è esserci non possiamo dover pensare di essere costretti a sfilare in corteo o a fare uno sciopero fiscale per essere ascoltati”. 

Salvini prende appunti. E Renzi?

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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