Renzi: "Con sconfitta referendum legislatura al capolinea". Come non dà "Speranza"

05 luglio 2016 ore 10:30, Americo Mascarucci
"Se perdiamo il referendum non è il Governo ad andare a casa ma l'intera legislatura".
E' stato categorico il Premier Matteo Renzi durante la direzione nazionale del Pd di ieri che si è conclusa con un voto negativo della Direzione sull'ordine del giorno presentato da Roberto Speranza per chiedere che il partito dia "piena cittadinanza alle ragioni del no al referendum". A favore solo otto componenti della Direzione. Renzi rilancia: "Se perdo il referendum andiamo tutti a casa"
All'inizio il documento non doveva essere votato ma dalla maggioranza decidono alla fine di metterlo ai voti, comunicandolo alla minoranza prima della replica di Renzi: l'ordine del giorno è respinto quasi all'unanimità dopo che Lorenzo Guerini aveva sottolineato che il Pd non può essere "neutrale" sul referendum.
Il partito piaccia o no è nelle mani del segretario.

Renzi conferma anche la linea fin qui espressa quella del "tutti a casa" in caso di sconfitta referendaria: "Dopo che questa legislatura è nata in questo modo, incentrata sulle riforme, c'è qualcuno che pensa sinceramente che nel caso in cui il referendum si concludesse con un no, dal presidente del Consiglio - aggiungerei anche il Parlamento, ma non mi riguarda - possa non esserci una presa d'atto? Ecco - conclude -  non solo il Governo ma anche le legislatura sarebbe al capolinea"


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