Brexit, i Tories alla ricerca del leader perduto. Avanti la filo-Brexit Leadsom

05 luglio 2016 ore 10:20, Lucia Bigozzi
La Gran Bretagna cerca il suo primo ministro. Dopo le dimissioni del premier Cameron per effetto della Brexit, il partito conservatore oggi è chiamato ad eleggere il sostituto. Attesa e giochi di equilibri interni al partito sono lo scenario in cui si snoda la vicenda che vede in lizza, ed è una novità degli ultimi anni, due donne. In lizza, infatti, ci sono Theresa May, attuale ministro dell'Interno, e la sottosegretaria per il Clima, Andrea Leadsom, oltre a al ministro della Giustizia, Micheal Gove le cui quotazioni sarebbero più ‘basse’ rispetto alle due contendenti in quanto scozzese.

Brexit, i Tories alla ricerca del leader perduto. Avanti la filo-Brexit Leadsom
Almeno così, secondo quanto riportano i tabloid inglesi che trattano del passaggio di consegne al numero 10, dopo lo “tsunami” che nel partito governativo ha provocato il referendum
con cui i britannici hanno detto sì all’uscita dall’Ue, andando contro la linea filo-europeista di Cameron. In corsa per la poltrona di premier ci sono anche il ministro a Lavoro e Pensioni, Stephen Crabb e l'ex ministro della Difesa, Liam Fox. Oggi dunque, è il d-day per l’Inghilterra fa i conti con la Brexit e col fronte europeista che ha lanciato la raccolta di firme per proporre un contro-referendum. Ma indietro non si torna, dicono a Bruxelles e le procedure per l’uscita della Gran Bretagna saranno trattate a settembre. Intanto i 331 deputati tories cominceranno ad esprimere il loro favore sui candidati “papabili”. 

Il meccanismo è semplice: chi otterrà minor voti sarà automaticamente eliminato dalla corsa per la successione a Cameron. Il prossimo turno di votazioni è calendarizzato per giovedì: in Parlamento si andrà avanti fino a quando ne resteranno solo due. Più o meno come Hilender. 

autore / Lucia Bigozzi
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