Pellè, Fulvio Abbate: "Lui l'italiano medio (e chi lo crocifigge): bello, ricco e con tanta fic..."

05 luglio 2016 ore 12:09, Andrea De Angelis
La partita tra Italia e Germania sembra non finire mai. Un selfie di Graziano Pellè nel quale fa una smorfia con Parolo ha scatenato di nuovo l'ira del mondo dei social. Una crocifissione legittima o eccessiva? I rigori li sbaglia solo chi li tira? Oppure siamo davanti a una sorta di esempio dell'italiano medio? Queste ed altre domande IntelligoNews ha posto allo scrittore Fulvio Abbate che, udite udite, ha seguito la partita in compagnia di Francesco De Gregori...

Nuova bufera su Pellé per un selfie con Parolo. Lei la pensa come i tanti che stanno crocifiggendo il giocatore sui social, oppure i rigori li sbaglia solo chi li calcia?
"Attribuire chissà quale intelletto alla maggior parte di questi quasi trentenni mi sembra veramente esagerato. Il loro background culturale non credo vada oltre l'Isola dei famosi, o Masterchef nella migliore delle mie ipotesi. Quindi quel gesto del cucchiaio che Pellè fa corrisponde pienamente all'intelligenza media di qualsiasi cazzaro di Twitter e Facebook. Non vedo lo scandalo". 

Chi crocifigge Pellè si occupa di cose che lo mettono a quel livello?
"Non dico questo, ma chi li crofigge non si è probabilmente laureato ad Oxford, ma usa di fatto lo stesso linguaggio. Dagli 'anvedi' ai 'daje', oppure 'vamos' per citare il mio amico Andrea Scanzi". 

I giocatori rappresentano l'italiano medio?
"Certo, rappresentano pienamente l'italiano medio. Colui che vuole un contratto da calciatore per avere la villa, la piscina, l'idromassaggio e tante donne a disposizione che ti fanno godere alla faccia di quegli altri che nel migliore dei casi sono costretti ad andare a prostitute. Di questo si tratta". 

C'è anche chi punta il dito contro la pettinatura dei calciatori, il loro essere tirati a lucido. Che effetto gli fa vedere calciatori stile Hollywood su un campo da gioco?
"Non mi fa impressione, non dimentichiamo che uno degli uomini immagine più ambiti al mondo è David Beckham. Una volta i calciatori erano brutti e tarchiati. Gli omogeneizzati hanno reso tutti più belli, la bruttezza è stata pressoché sconfitta. Poi sono dei divi, come tali è normale che abbiano il compiacimento dell'attore sulla passerella". 

Se lei fosse stato Conte cosa avrebbe detto a Pellè dopo quel rigore?
"Io ho visto i calci di rigore insieme a Francesco De Gregori, autore della canzone che parla proprio di questo. I calciatori hanno diritto a sbagliare i calci di rigore, c'è emotività, pressione psicologica. Non gli avrei detto niente. Piuttosto non ho una grande opinione di Conte, mi sembra un perfetto mediocre. Tutta la retorica nei suoi confronti mi ha fatto abbastanza orrore". 
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