Non solo Rocky, a 70 anni Sylvester Stallone ‘fa Rambo’: perché dovrei smettere?

05 luglio 2016 ore 23:59, intelligo
di Luciana Palmacci  

La star hollywodiana tutta muscoli e azione il 6 luglio, compie 70 anni. Lo stallone italiano, l'attore che ha prestato il volto all'eroico reduce Rambo e il pugno al coraggioso Rocky però non ha alcuna intenzione di mollare: "Perché dovrei smettere? Nella mia testa ho 35 anni e il mio corpo è quello di un 48enne", avrebbe detto recentemente. Nato il 6 luglio 1946 dal barbiere Frank, figlio di immigrati italiani di Gioia del Colle in provincia di Bari, e dall’astrologa Jacqueline Labofish, figlia di un ebreo ucraino e una francese cattolica, nel quartiere degradato di Hell's Kitchen a New York, Sylvester Gardenzio Stallone non ebbe un'infanzia facile: i problemi fisici (la rescissione del nervo facciale dovuta all'uso del forcipe che gli causò una lieve paresi del lato sinistro del volto e il rachitismo di cui soffrì durante l'adolescenza) oltre alla separazione dei genitori, non lo aiutarono. Solo quando si trasferisce definitivamente a Filadelfia e lo sport entra nella sua vita, le cose cambiano.  

Non solo Rocky, a 70 anni Sylvester Stallone ‘fa Rambo’: perché dovrei smettere?
Più tardi nella Grande Mela l’attore inizia a partecipare a piccole produzioni off-Broadway, a scrivere varie sceneggiature e copioni e a ricoprire i primi ruoli sul grande schermo (come la piccola parte nel 'Il dittatore dello stato libero di Bananas' di Woody Allen). A 25 anni interpreta il ruolo principale nel porno-soft 'Italian Stallion - Porno proibito' ('The Party at Kitty and Stud's') che gli è valso il soprannome di 'Stallone italiano'. 
La svolta assoluta arriva a metà degli anni '70 quando si trasferisce in California e finalmente nel 1976 interpreta 'Rocky'. Da allora solo successi: vince 3 Oscar (Miglior film, Miglior regia e Miglior montaggio) e ottiene ben 6 nomination, tra cui quella come Miglior attore protagonista. Ma non è solo la saga del pugile italo-americano a regalargli la fama. Alternando il ruolo di regista (Rocky II, Staying Alive di cui è anche produttore) a quello di attore, dopo il successo di 'Rambo' e di un'altra saga ispirata al soldato americano, interpreta decine di pellicole d'azione tra cui 'Cobra', 'Over the top' e 'Sorvegliato speciale'. 
A inizio anni Novanta decide di avvicinarsi alla commedia 'Oscar - Un fidanzato per due figlie' di John Landis e 'Fermati, o mamma spara' di Roger Spottiswoode. 

La vita privata è un po’ meno brillante, Stallone è stato sposato per tre volte. La prima volta con Sasha Czack, con la quale ha vissuto una storia d’amore per ben dieci anni. Da questa relazione nacquero due figli Sage e Seargeoh detto ” Seth”. Sage è tragicamente morto qualche anno fa a causa di un arresto cardiaco a soli 36 anni. Il suo secondo matrimonio è stato quello più chiacchierato, poiché è durato solamente un anno e mezzo con l’attrice Brigitte Nielsen e in seguito Stallone ha sposato Jennifer Flavin con la quale ha avuto altre tre figlie: Sophie Rose, Sistine Rose e Scarlet Rose. Lui stesso ha confessato: “Per quel che mi riguarda, sono un padre all’antica e quindi il consiglio che do loro è: non fidatevi di nessun uomo, non importa cosa vi racconti”. Una maturità che sembra essere arrivata insieme ai suoi primi settant'anni, avrebbe detto infatti in vista del compleanno che “la gioventù è passata. Oggi guardo le persone negli occhi, faccio attenzione a quello che passa nella mente della gente. Sono diventato più emotivo ma anche un tipo più semplice da frequentare”.
autore / intelligo
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