Lgbti, ecco chi sono i politici col “Raimbow factor”…

05 maggio 2014 ore 17:01, intelligo
Lgbti, ecco chi sono i politici col “Raimbow factor”…
Dieci punti e un titolo: “Come out”: è la piattaforma elaborata da Ilga Europe, con tutte le azioni che il Parlamento europeo può realizzare per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali) e in base alla quale si capirà chi ha il “raimbow factor”.
A lanciare l’iniziativa sono Arcigay e Anddos, nell'ambito della campagna “A far l'Europa comincia tu” per le europee che parte oggi con la messa on line del sito www.cominciatu.eu. Flavio Romani, presidente Arcigay spiega che l’obiettivo è “portare al centro del dibattito di questa campagna elettorale il tema del riconoscimento dei diritti, che deve diventare la vera moneta unica di questa Europa. Oggi la mappa dei diritti è a macchia di leopardo e questa profonda diseguaglianza tradisce lo spirito con cui l'Unione europea è nata: non si può non considerarla una priorità”. Sulla piattaforma programmatica viene chiesto l’impegno dei candidati alle europee. Per il momento sono già 82 i candidati italiani che hanno sottoscritto la piattaforma dimostrando di avere il “raimbow factor” e dunque impegnandosi a tradurlo in azioni concrete in caso di elezione. In testa c’è la lista “L’Altra Europa per Tsipras” con 36 adesioni, seguono i 21 del Movimento 5 stelle, 15 del Pd, 7 di Scelta Europea, 2 dei Verdi, 1 di Forza Italia. Ma non è finita qui: sul portale della campagna verranno monitorati i candidati di 8 liste in competizione per il voto del 25 maggio (Pd, M5S, Fi, Fli-An, L'Altra Europa per Tsipras, Ncd-Udc, Lega Nord e Scelta Europea), registrando in un database ogni intervento o presa di posizione pubblica sulle istanze della comunità Lgbti. Sulla base di quelle informazioni, spiegano i promotori, si tenterà di orientare il voto degli elettori: in homepage appariranno infatti dei consigli di voto, rappresentati come match tra due esponenti dello stesso partito valutati (uno con pollice in alto, l'altro con pollice verso) a seconda delle dichiarazioni rilasciate sui diritti delle persone Lgbti. Infine, ciascun internauta potra' votare online i propri candidati preferiti, contribuendo a determinare il loro “rainbow Factor”, un punteggio che, assieme alla piattaforma Ilga e al giudizio di Arcigay, contribuirà a determinare il profilo di ciascuno dei nomi in corsa. Insomma, una “sorta di miniprimarie, on line e trasversali alle forze politiche - spiega Romani - che chiamano la comunità Lgbti e chi la sostiene a determinare dal basso una scrematura delle liste elettorali”.
autore / intelligo
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