Italicum, Renzi vuole “tutti dentro”. Continua la telenovela con Civati & Co.

05 maggio 2015, intelligo
Italicum, Renzi vuole “tutti dentro”. Continua la telenovela con Civati & Co.
 Se il ministro Boschi ieri sera a Otto e Mezzo ha detto che dopo il voto sull’Italicum ha brindato coi suoi, oggi a tornare sulla legge elettorale è Renzi in persona, per ribadirne l’importanza: permette di sapere la sera dello spoglio delle schede chi vince le elezioni e assegna a chi vince compito e responsabilità di guidare il governo del Paese. 

Da Bolzano Renzi definisce l’Italicum “il segno che ci siamo stancati di quelli che parlano e non mantengono le promesse, per una volta la classe politica fa qualcosa”. E lo fa nel giorno in cui Pippo Civati pronuncia parole destinate a lasciare il segno: "C'è un problema politico insormontabile. Ora si aprono due strade: o ci sarà un atteggiamento determinato e compatto della minoranza del Pd, oppure questo governo non potrà più essere sostenuto. E quindi non si potrà più fare parte della maggioranza. Per essere più chiari, non sono mai stato vicino a lasciare il Pd". 

E la legge elettorale sulla quale lo stesso premier ci aveva messo la faccia diventa strumento e simbolo di un altro concetto, che di certo alimenterà nuove polemiche, specie in casa Pd: “L'obiettivo è dire che siamo a un bivio: da un lato quelli che protestano soltanto, lamentano, fanno l'elenco delle difficoltà. In alcuni casi hanno ragione, non possiamo dire che va tutto bene e raccontare barzellette. Ma loro sono destinati a crogiolarsi nelle loro proteste” e dall’altro lato c’è “chi fa le cose”. 

Non entra nel merito di come parte del suo partito non ha votato la sua riforma ma il messaggio ai dissidenti è chiaro e lo riassume così: “Tutti dentro”. Tradotto: noi non buttiamo fuori nessuno. No, Renzi non vuole arrivare a tanto, anche perché sa di aver tirato la corda e non ha intenzione di essere lui a rompere definitivamente. 

Mano tesa a Civati che oggi ha dato per imminente il suo addio al Pd e ipotizzato per dopo le regionali la costituzione di gruppi parlamentari autonomi? Può essere, ma stando alle accelerazioni renziane, non pare più di tanto.


LuBi

autore / intelligo
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