Merendine innocenti: non causano obesità infantile (ma non abbuffatevi)

05 maggio 2016 ore 9:30, Andrea De Angelis
Morbide, anzi soffici. Con una granella a ricoprirne la superficie, per non parlare delle deliziose creme all'interno. I colori delle confezioni sgargianti, nelle pubblicità le immagini di famiglie felici. Sono presenti ovunque: mercati, supermercati (soprattutto), bar e distributori automatici. Non sostituiscono un pasto (ci mancherebbe), da cui il nome di "merendine". 

Sono anche una soluzione rapida per genitori un po' pigri. Anziché preparare la merenda ai figli, tanto vale dare loro una merendina. Magari ai cereali, integrale, così da sentirsi la coscienza a posto. Sì, perché per anni, anzi decenni questi prodotti sono stati associati a grassi, zuccheri e tutto ciò che ne consegue. Finendo spesso nel mirino di chi combatte contro l'obesità infantile (anche se a consumarli non sono ovviamente solo i minori). 
Ora però le merendine si prendono una rivincita con uno studio, presentato a Milano, che ha incrociato i dati IRI sui consumi di prodotti da forno con quelli Okkio alla salute sul livello di sovrappeso e obesità infantile per scoprire che si mangiamo molte più merendine al nord (2,2 kg/anno), una zona del Paese con la più alta percentuale di bambini normopeso (24,7% sovrappeso/obesità). I consumi di merendine crollano al sud (1,6 kg/anno, -27% rispetto al nord) e i livelli di sovrappeso/obesità arrivano al 37,8%. I dati portano alla luce il caso della Campania: regione con i consumi di merendine più bassi in assoluto (1,34 kg pro capite/anno) e con i più alti livelli sovrappeso/obesità (47,8%)
C'è poi la questione legata all'orario. Come sottolinea l'Agi l’indagine Okkio alla salute 2014 ci fa capire anche in quali regioni i bambini consumano una merenda di metà mattina adeguata. Vediamo che anche questo dato conferma un trend virtuoso al Nord che s’inverte procedendo verso il Sud d’Italia: nelle regioni settentrionali il 54% dei bambini consuma una merenda adeguata, al Sud solo un terzo. 

Merendine innocenti: non causano obesità infantile (ma non abbuffatevi)
"Non è corretto - spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport - demonizzare le merendine additandole come responsabili di sovrappeso e obesità infantile. Questa analisi conferma quello che molti nutrizionisti sostengono da anni. Non esistono cibi buoni e cattivi, tutto dipende dalle quantità e soprattutto dagli stili di vita. Il sovrappeso e l’obesità sono infatti il risultato di un’alimentazione squilibrata nel suo complesso ed a una tendenza a “consumare”, grazie al movimento e all’attività fisica, che va sempre più diminuendo. Da questo punto di vista che nel Nord i bambini siano più attivi e consumino più frutta e verdura figura come una riprova del fatto che il peso dei bambini dipende da molti fattori, culturali e sociali, e che il consumo di merendine non risulta affatto centrale".



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