L’Europol si congratula con l’Italia, ma la minaccia di un attentato in Europa c’è

05 maggio 2016 ore 10:08, intelligo
di Luciana Palmacci

Dopo Parigi e Bruxelles a quanto pare non è finita, altri attentati potrebbero scuotere l'Europa. La minaccia terroristica "è ancora molto alta, la più grave dai tempi dell'11 settembre e temo sia probabile un nuovo attacco in Europa in futuro", è stata la previsione del direttore di Europol, Rob Wainwright, ascoltato in audizione al Comitato Schengen. Wainwright non è nuovo a previsioni preoccupanti, che poi si sono rivelate fondate; nello scorso gennaio un rapporto di Europol aveva previsto che ci sarebbero stati nuovi attentati in Europa: “Sapevamo - ha spiegato il direttore dell’organismo di polizia – che Isis aveva istituito in Siria una nuova struttura di comando per pianificare attacchi contro città europee e purtroppo c’è stato Bruxelles”. 
Per quanto riguarda l’Italia “nessun allarme specifico" ha spiegato Wainwright, al momento non esiste alcun campanello d'allarme. Inoltre, lo stesso ha elogiato il comportamento e le strategie delle autorità italiane nella lotta antiterrorismo, rimarcando "l'eccellente livello di cooperazione e collaborazione basato sulle alte competenze delle autorità italiane nel settore dello scambio delle informazioni relative al contrabbando di migranti".
L’Europol si congratula con l’Italia, ma la minaccia di un attentato in Europa c’è

Per l’appunto cresce il legame tra il fattore immigrazione e l’illegalità, accanto alla lotta al terrorismo infatti, il contrasto al traffico di migranti è l'altra priorità dell'ultimo anno di Europol. Tra i due fenomeni criminali sono possibili incroci e "sono stati rilevati collegamenti - ha ammesso Wainwright - tra sospetti terroristi e l'utilizzo dei canali migratori. Due degli attentatori di Parigi erano arrivati in Europa attraverso i flussi di migranti. La nostra principale preoccupazione è che altri terroristi arrivino, anche grazie a documenti contraffatti e stiamo monitorando la situazione".
Alcuni agenti dell'Europol sono stati dispiegati negli hotspot in Grecia e in Italia per intercettare eventuali infiltrazioni da parte dei terroristi dell'Isis. L'obbiettivo è quello di avere in ogni momento una cinquantina di agenti di polizia operativi nei diversi hotspot. Stando alle parole del direttore Europol, si lavora dunque per garantire il diritto alla libera circolazione nei paesi Schengenil nostro compito – ha detto - è quello di lavorare per tornare al più presto a condizioni di normalità e garantire il rispetto del diritto alla libera circolazione dei cittadini europei”.

autore / intelligo
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