Migranti, "l'Austria fa propaganda" per Renzi. 4 paesi Ue si ribellano alle multe

05 maggio 2016 ore 10:26, Americo Mascarucci
Il premier Matteo Renzi, nel corso del question time alla Camera ha bollato come "puro esercizio di propaganda" da parte dell'Austria la questione del Brennero.
"E' un'operazione pericolosa perché gioca con la paura e quando si gioca con la paura si rischia di rinforzare chi è bravo ad agitare gli spettri del passato - ha detto Renzi - Il Brennero è un simbolo di amicizia e di dialogo e la chiusura è poco più di una provocazione che attiene alla campagna elettorale austriaca". 
Renzi ha ricordato di aver sollevato la contrarietà dell'Italia auspicando che "l'Austria accetti l'approccio del Migration Compact che la commissione Ue ha accettato e rilanciato".
"Se dovesse concretizzarsi la chiusura del Brennero - ha aggiunto Renzi - ci aspetteremmo reazioni da parte delle istituzioni europee".
Naturalmente l'intervento di Renzi ha scatenato le proteste della Lega Nord che ha accusato il Governo di aver trasformato l'Italia in "un grande campo profughi".
Renzi non è rimasto in silenzio: ""I dati che vengono citati e che parlano di un aumento del 50 per cento in più di migranti arrivati in Italia sono falsi. L'aumento, e i dati sono di questa mattina sono 28.658 contro 27.500 dello scorso anno. Voi preferite chiamarli profughi a scrocco, siamo andati a prenderli perché tra la paura e la dignità, noi scegliamo sempre la dignità". 

Migranti, 'l'Austria fa propaganda' per Renzi. 4 paesi Ue si ribellano alle multe
A livello europeo intanto si cerca l'accordo per superare il problema. Pochi i punti all'ordine del giorno: estensione fino a sei mesi dei controlli su alcuni tratti di confine per cinque Paesi dell'area Schengen, rimozione parziale dell'obbligo dei visti per i cittadini turchi e riforma del sistema di asilo europeo. 
Il collegio dei commissari ha affrontato anche la questione Brennero liquidata dal vicepresidente vicario della Commissione Ue, Frans Timmermans, come un falso problema. "Non esiste un problema di flusso di migranti da risolvere".
Ma quattro paesi dell'Europa dell'est contestano il sistema delle multe previsto dalla Commissione Ue contro gli stati che si rifiutano di accettare la propria quota di migranti. I quattro paesi sono: Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia. 
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