Gianluca Grignani non è i suoi eccessi: da maledetto a “una strada in mezzo al cielo”

05 maggio 2016 ore 21:20, Andrea Barcariol
di Luciana Palmacci

Gianluca Grignani, il “rocker maledetto”, festeggia vent'anni di carriera con un nuovo progetto discografico “Una strada in mezzo al cielo”, in uscita il 6 maggio. Il lavoro è un percorso musicale unplugged semiacustico attraverso i maggiori successi dei primi due album (Destinazione Paradiso e La fabbrica di plastica), completamente riarrangiati anche grazie alla partecipazione di amici e colleghi d’eccezione quali Elisa, Carmen Consoli, Ligabue, Annalisa, Briga, Luca Carboni, Fabrizio Moro, Max Pezzali e Federico Zampaglione.
Gianluca Grignani non è i suoi eccessi: da maledetto a “una strada in mezzo al cielo”

Anni non facili che gli sono valsi quell'etichetta scomoda, ormai quasi impossibile da eliminare. Artista controcorrente, spesso coinvolto in casi di abuso d’alcol, problemi di depressione e di coppia. Come quella volta a Riccione quando venne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Il cantante era andato in escandescenza, all'interno dell’appartamento preso in affitto con la famiglia per le vacanze, dopo aver bevuto, aggredendo due carabinieri. 
Eppure adesso Grignani, ha tanta voglia di riscatto. Vuole togliersi quei tanti, fastidiosi e insidiosi, sassolini dalle scarpe con cui per vent'anni il cantautore ha camminato nel mondo della musica. E forse questi venti anni gli sono serviti per trovare il coraggio di sputarli fuori proprio tutti, quei noiosi sassolini. “Voglio solo essere libero, i miei eccessi hanno fatto male solo a me” ha detto in un’intervista alla Stampa “con quella storia dei Carabinieri di Riccione e della resistenza a pubblico ufficiale stavo per perdere mia moglie. Francesca se ne andò di casa, passai la notte più brutta di tutta la mia vita. Se perdessi lei e i bambini potrei impazzire”.

Ma chi è il Gianluca Grignani di oggi? I discografici lo definiscono “Rock 2.0.” (nome anche dello spettacolo del prossimo dicembre); lui non si definisce né una rockstar né uno showman: “Sono un buon professionista, un musicista che vuole fare musica, non vivere d’immagini e ho iniziato a suonare la chitarra per dire quello che sentivo, anche se erano cazzate. Sono un’artista anche se molti hanno cercato di vendermi come qualcos’altro. Ci ho messo vent’anni per realizzarlo; è un bene che oggi io abbia la maturità e la consapevolezza dell’essere artista, per non fare più danni”.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]