Dopo D'Orazio dei Pooh, Gatti dei Ricchi e Poveri. L'addio alle band ad una certa età

05 maggio 2016 ore 12:00, Americo Mascarucci
Franco Gatti il celebre "baffo" dei Ricchi e Poveri ha annunciato di lasciare il gruppo. 
Un addio che arriva a distanza di oltre trent'anni da quello di Marina Occhiena, avvenuto nel 1981 pare a causa di forti contrasti con Angela, l’altra donna della band. 
Tuttavia i Ricchi e Poveri non si persero d’animo e scelsero di andare avanti in tre senza provare a sostituire l’ex socia e trasformando il quartetto in un trio di grande successo, un successo culminato con la vittoria al Festival di Sanremo del 1985 con "Se mi innamoro". Gatti però ci tiene a precisare che il suo addio non è da collegare a contrasti con i colleghi. "Dopo tanti anni di splendido lavoro insieme ho deciso di dedicarmi di più alla mia famiglia – ha spiegato - una semplice scelta di vita. Auguro ai miei meravigliosi compagni ancora tanti anni di successi". Certo è che I Ricchi e Poveri non saranno più gli stessi senza l’inconfondibile baffo che inevitabilmente identificava più di tutti il gruppo. 

Dopo D'Orazio dei Pooh, Gatti dei Ricchi e Poveri. L'addio alle band ad una certa età
Tuttavia l'abbandono di Gatti assomiglia a quello annunciato alcuni anni fa da Stefano d'Orazio il batterista dei Pooh. Anche lui ad un certo punto, decise di lasciare la band specificando che il suo gesto era legato al desiderio di dedicarsi di più alla sua vita. 
 "La scelta di lasciare i Pooh è di carattere interiore – spiegò D’Orazio nel 2009 durante la presentazione dell’ultimo album del gruppo – mi sono reso conto che ho dedicato tutta la mia vita soltanto a questo bellissimo viaggio e ho sentito il bisogno di guardare anche oltre. Ho voglia anche di annoiarmi, di inventare un futuro in maniera diversa. Ho un sacco di cose nel cassetto: devo finire di scrivere un libro, ho scritto qualche musical e qualcuno mi dice di andare avanti, mi piacerebbe raccontare ai ragazzi come si fa a vivere da musicisti e mi piacerebbe girare il mondo, magari le stesse città dove abbiamo suonato e di cui ho visto soltanto palazzetti dello sport, teatri o alberghi".
Della serie: anche il successo annoia e alla fine il desiderio di riappropriarsi della propria esistenza ritagliando più spazio ai propri interessi e alla propria vita privata sembra accomunare diversi vip. 

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