Pensione anticipata, Sapelli: "Sarebbe meglio abolire riforma Fornero, ha distrutto delle vite"

05 maggio 2016 ore 11:54, Adriano Scianca
Un possibile anticipo pensionistico per i nati nel ‘51-’52: è questo l'ultimo annuncio di Matteo Renzi, che ha dato alla proposta anche un nome: "Ape". Per l'economista Giulio Sapelli si tratta di una buona idea, ma, ha spiegato a IntelligoNews, "va fatta negoziandola con le organizzazioni sindacali e senza passare dalle banche". 

Cosa pensa del progetto Ape?

«Sarebbe ora. La riforma Fornero ha distrutto sia il mondo del lavoro sia la vita delle persone, quindi è ora di dare flessibilità. Mi sembra il minimo che uno debba fare, anche se la cosa migliore sarebbe abolire completamente la riforma Fornero».

Parte delle coperture verrebbero dalle banche. È un meccanismo che può funzionare, per lei?

«No, direi che è meglio evitare i prestiti bancari, deve essere una cosa fatta dall'Inps e dallo Stato. Non complichiamoci la vita con diverse regole per chi fa lavori usuranti, chi fa altri tipi di lavori etc. Serve una classificazione che aveva già in mente Cesare Damiano quando era ministro del lavoro e aveva fatto ottime proposte da questo punto di vista».

La riforma riguarderebbe i nati tra il 1951 e il 1953...

«Anche questo bisognerebbe evitarlo. Se si fa una riforma non si fanno una serie di giocate al lotto, bisogna farlo per un periodo un po' più ampio e riflettendoci su. E soprattutto negoziando queste cose qui con le organizzazioni sindacali, perché ne sanno molto più dei ministri e del presidente dell'Inps».

Del part time in uscita, invece, che ne pensa?

«È una vecchia idea che avevano fatto anche alcune associazioni imprenditoriali. Io dico che tutto va fatto conservando i diritti dei lavoratori e non danneggiandoli dal punto di vista pensionistico».
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