Unioni civili, Molteni (Ln): "Lascia intatte le adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali"

05 maggio 2016 ore 12:55, Lucia Bigozzi
“Renzi mette la fiducia perché ha paura di confrontarsi in Parlamento: la sua è una tirannìa. Noi diciamo no al ddl Cirinnà che, oltretutto, lascia intatte le adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali”. Così Nicola Molteni, parlamentare della Lega, attacca sulla fiducia e spiega a Intelligonews perché ha disertato il voto finale in Commissione Giustizia, prima dell’approdo in Aula, alla Camera, la prossima settimana. 

Lei ed altri parlamentari non avete partecipato al voto finale in Commissione giustizia sul ddl Cirinnà. Perché?

« L’ho deciso io come tutti gli altri esponenti e colleghi che hanno fatto dura opposizione a questo ddl in Commissione. Non abbiamo partecipato al voto finale sul mandato al relatore, unicamente come segno di estrema protesta nei confronti del governo, alla luce del fatto che il premier per l’ennesima volta ha annunciato l’ennesima fiducia togliendo al parlamento la possibilità di discutere e migliorare un disegno di legge sulle unioni civili che è vergognoso e indegno per come è stato strutturato. Abbiamo fatto dichiarazioni di voto, ho espresso contrarietà assoluta, prova ne sono i 600 emendamenti che abbiamo presentato in Commissione, però di fronte all’ennesima presa in giro da parte del governo che mette l’ennesima fiducia su un tema divisorio come quello dei diritti civili e dei matrimoni tra persone omosessuali, ci è sembrato l’unico strumento per sottolineare la nostra protesta verso l’atteggiamento del presidente del Consiglio»

Unioni civili, Molteni (Ln): 'Lascia intatte le adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali'
Lo ha appena accennato: si tratta del primo governo che pone la fiducia su temi etici e lo fa un premier cattolicissimo, peraltro non votato dai cittadini. Qual è la sua valutazione? 

«E’ sicuramente un premier non votato dai cittadini; è un premier dal punto di vista elettorale“clandestino ed abusivo” come gli ho detto ieri durante il question time in Parlamento; che sia un premier cattolicissimo ho profondi dubbi; che la sua sia una dittatura ne è un’altra prova dei fatti; che non abbia la volontà di confrontarsi su un tema così delicato come i matrimoni omosessuali e le adozioni da parte di persone dello stesso sesso è un’altra prova. E’ un premier che mette la fiducia perché ha paura di confrontarsi in Parlamento; è un premier confuso, incapace di affrontare le priorità del Paese che per noi sono da un lato abolire la legge Fornero, dall’altro approvare una legge sulla legittima difesa, cose che governo e maggioranza non vogliono fare. E’ una colossale presa in giro nei confronti dei cittadini e noi che siamo l’unica forza politica che coerentemente ha votato no al Senato e voterà no alla Camera, diciamo che i matrimoni tra omosessuali non sono la priorità»

E’ stata approvata la mozione di Area Popolare contro l’utero in affitto. E’ sufficiente? Che ne pensa?

«Alfano deve decidere da che parte stare. Va ricordato che il ddl Cirinnà viene approvato al Senato anche coi voti del partito di Alfano, dietro la promessa di aver cancellato la stepchild adoption ma non è così. Diciamo le cose come stanno: nel ddl su cui verrà probabilmente messa la fiducia la prossima settimana alla Camera, la parte rrelativa alle adizioni viene mantenuta; formalmente si toglie la stepchild adoption ma il comma 20 della legge Cirinnà conferma il mantenimento di tutte le sentenze giurisprudenziali legate alla legge 183 dell’84 e quindi in casi particolari e straordinari, c’è la possibilità di adottare figli da parte di coppie omosessuali. Quindi la parte sulle adozioni c’è e rimane ancora legata all’interpretazione della magistratura»

E sul fatto che il governo non viene di fatto impegnato sull’utero in affitto come reato, cosa pensa? 

«Voglio evidenziare la contraddittorietà di alcune forze politiche che da un lato propongono la mozione contro l’utero in affitto e ci mancherebbe altro, perché utero in affitto significa prostituzione del corpo femminile, mercificazione del corpo della donna; dall’altro approvano come è successo al Senato la legge sulle unioni civili che al comma 20 prevedono le adozioni gay. Noi diciamo no ai matrimoni gay, no alle adozioni gay, vogliamo che l’utero in affitto diventi un reato e sia perseguito seriamente e severamente, sia in Italia che se praticato all’estero. Noi restiamo coerenti sulla difesa della famiglia naturale fondata sul matrimonio. Se si parla di diritti civili e doveri sia per gli eterosessuali che per gli omosessuali io non mio sottraggo al confronto, ma qui dietro al tema dei diritti civili c’è una legge che significa pura equiparazione tra matrimonio sancito dall’articolo 29 della Costituzione e matrimoni gay»

Il popolo del Family Day ha già annunciato che farà campagna per il sì in vista del referendum costituzionale. Voi con chi vi schierate?

«Io stimo molto Gandolfini e non lo strumentalizzo; rispetto e stimo il lavoro che ha fatto portando un milione di persone in piazza in difesa di valori importanti. E’ stato un successo organizzativo importante ed è importante che abbia preso posizione anche sul referendum costituzionale. E’ stato anche annunciato, eventualmente, un referendum qualora il ddl Cirinnà venga approvato dalla Camera. La posizione della Lega è: contrarissimi al ddl Cirinnà e no sul referendum costituzionale. Il nostro è un no alla riforma ma soprattutto è un avviso di sfratto a uno dei peggiori premier della storia repubblicana»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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