Ape-pensioni, Borghi (Ln) a Renzi: "Acronimo nuovo, fregatura nuova"

05 maggio 2016 ore 16:29, Lucia Bigozzi
“Ogni volta che Renzi e in generale i governi del Pd preparano un acronimo nuovo – Tari, Tasi e via dicendo – vengo colto da sudori freddi perché alla fine, la storicità ci dice che i risultati sono sempre una fregatura”. Tranchant il giudizio dell’economista Claudio Borghi (Lega) sull’Ape del premier e nella conversazione con Intelligonews passa in rassegna quelle che ritiene le criticità. 

Le piace “l’Ape” di Renzi? 

«Io ogni volta che sento che Renzi e in generale i governi del Pd preparano un acronimo nuovo – Tari, Tasi e via dicendo – vengo colto da sudori freddi perché alla fine, la storicità ci dice che i risultati sono sempre una fregatura. Si pensi ad esempio al rimborso agli obbligazionisti truffati; una roba annunciata in pompa magna con la stessa enfasi con cui adesso si annuncia l’Ape, ha partorito un mostro giuridico che è incostituzionale sotto qualsiasi punto di vista. Non ho nessuna fiducia su quanto il governo in questo momento ha annunciato; penso che il sistema di gestione delle pensioni dovrebbe essere uno solo; è di una semplicità così disarmante che se non lo si vuole applicare, evidentemente il resto è tutta una fregatura». 

Ape-pensioni, Borghi (Ln) a Renzi: 'Acronimo nuovo, fregatura nuova'
La finestra delle classi ’51-’53, cioè quelli colpiti dalla legge Fornero è sostenibile a fronte di una crisi economica ancora aperta e di un debito pubblico altissimo? 

«Dovrebbe essere sostenibile per un motivo semplice: quella storia degli Stati che falliscono è dimostrato essere stata una bugia perché se le politiche della Fornero e di Monti hanno portato a un innalzamento del debito pubblico, è evidente che fare il contrario non ci fa fallire, se noi dovessimo guardare l’efficacia. Il problema è come; come non creare ancora ingiustizie tra cittadino e cittadino. Il punto è sempre lo stesso: si deve partire dai contributi versati da una persona. Questi contributi devono essere rivalutati correttamente e non azzerati come invece sta avvenendo ora e penso che tutti i cittadini si rendono conto di quanto pagano i contributi, basta guardare la busta paga. Questi contribuiti devono poi essere ripartiti dalla data in cui il cittadino deciderà di andare in pensione autonomamente e la sua aspettativa di vita».

C’è poi l’idea di un assegno pensionistico con copertura da parte delle banche. Sostenibile?

«Quando il governo Renzi si mette a immischiarsi nel settore delle banche, prima sudavo freddo sugli acronimi, sulle banche sudo freddissimo. In questo momento il governo sta facendo solo ed esclusivamente gli interessi del sistema bancario, forse per risarcimento di questa idiozia che si sono resi conto di aver fatto, ovvero il Bail in; per cui dubito che ci siano da nessuna parte dei provvedimenti che il governo sta prendendo ci sia il minimo interesse nei confronti dei cittadini. Si pensi, ad esempio, all’incentivo al leasing per chi acquista una casa: nel precedente pacchetto di misure è stata data la possibilità alle banche di fare il leasing ai privati per l’acquisto delle case. E’ stata presentata come una grande opportunità per i cittadini invece è un potenziale disastro, perché la casa resta di proprietà della banca, diversamente dal mutuo, e se il cittadino non paga delle rate, perde tutte quelle che ha pagato e la casa resta della banca. Quando il provvedimento sarà scritto e articolato, noi vigileremo sulle virgole perché scripta manent, parole di Renzi volanti»

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«Se ci fanno fare qualcosa è perché è una fregatura»

autore / Lucia Bigozzi
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