Biografie al contrario. Ecco i fregati da Grillo e Casaleggio

05 marzo 2013 ore 12:09, Marta Moriconi
Biografie al contrario. Ecco i fregati da Grillo e Casaleggio
Sono casalinghe, operai, impiegati, professionisti… Sono i grillini. Destinati alla fregatura. Ecco le biografie lette al contrario. E i fregati  da Grillo e Casaleggio
. Si parte da un dato certo: il grillismo è un fenomeno che ha scatenato la passione della politica, ma contenuta entro cariche “pro tempore”. E sì, perché l’ex comico e il suo Guru della comunicazione non credono nelle cariche, ma nelle idee. Solo le proprie. E criticano l’articolo 67 della Costituzione che cita: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Li vorrebbero, i loro parlamentari, tutti rinchiusi entro le logiche di un partito giusto per definizione. E questo anche  se il partito si rivelasse nel tempo portatore di proposte folli o insane: non fa nulla. Nessuno deve cambiare idea e quindi area. Tradotto: vale più Grillo dello Stato diritto. «Mandare via a calci chi cambia casacca» significa per Grillo espellere chi non si allinea con i diktat. Un po’ forte come immagine. Ma vediamoli questi grillini appesi a un fil di lana tessuto dal duo Grillo-Casaleggio, non ricandidabili, lasciano lavori e posizioni per la gloria. In commissione si faranno tre mesi, che di solito servono solo per capire il meccanismo, e poi via. Non contando che la legislatura potrebbe finire tra pochi mesi. Chissà se si reintegreranno facilmente in società. Vito Crimi e Roberta Lombardi sono i nuovi capigruppo rispettivamente al Senato e alla Camera. Vito Crimi scelto per alzata di mano ha vinto su 5 candidati. 34 le preferenze ottenute  su 54. Diciamolo subito prima che scoppino polemiche: non è laureato in matematica, seguì il corso. E’ impiegato del Ministero della Giustizia come assistente giudiziario presso la Corte di Appello di Brescia. Roberta Lombardi è invece madre e laureata in Giurisprudenza. Impiegata in un’azienda che si occupa di arredamento di lusso per Top Spender. Riuscirà a rientrare in azienda senza colpo ferire? Entrambi hanno ottenuto risultati negativi in precedenti competizioni elettorali. Altro nome risonante: Marta Grande. Diplomata allo scientifico; laureata all’estero nel 2009 in lingue e commercio internazionale presso l'Università dell'Alabama in Huntsville. In Italia si sta laureando in Relazioni Internazionali presso l'Università Roma Tre (tesi in storia della politica internazionale contemporanea sull'apertura delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Cinese). Che la Cina la ispiri? Poi c’è il cooperante nelle giungla del Guatemala che si occupa di educazione e progetti produttivi nelle comunità indigene. Si chiama Alessandro Di Battista, 34enne laureato in Lettere e Filosofia. Ha una specializzazione in Tutela Internazionale dei Diritti Umani (Master alla Sapienza). Nel Congo si è occupato di  micro-credito e dell'istruzione. Poi l’Ecuador, Panama e la Colombia... Ora in Italia dovrà dimostrare cosa sa fare. E che dire di Giulia Sarti, ex calciatrice e laureata in Giurisprudenza. Eletta alla Camera. Interessata a temi come la giustizia e la mafia. E dopo analisi rispettose e seriose, è partita qualche ironia su twitter. Tra il serio e il faceto ecco che viene citato il sommelier che desidera, forte della sua competenza, “lavorare per migliorare l’agricoltura”. C’è la Agostinelli poi che dice basta ai “soldi per le finte rinnovabili, vanno restituiti alla collettività”. Altre idee non pervenute. Il precario dell’istruzione, che tornerà presto precario, che vuole una scuola pubblica che abbia i fondi necessari. Poi c’è l’avvocato che vuole occuparsi di giustizia e la mamma che richiama i problemi della famiglia. Ognuno dice la sua. Ma non conta poi così tanto… avranno solo qualche mese per sfogarsi.
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