Donne a casa o al casino? Mussolini: "La donna deve disporre del suo corpo in modo libero! Uomini ragionano col..."

05 marzo 2014 ore 13:32, Andrea De Angelis
Donne a casa o al casino? Mussolini: 'La donna deve disporre del suo corpo in modo libero! Uomini ragionano col...'
«Basta con lo sconcio sulle strade! Il progetto di legge sulla regolamentazione della prostituzione prevede il pagamento delle tasse, la sicurezza del luogo del lavoro, la sorveglianza sanitaria». Così Alessandra Mussolini parla su IntelligoNews della sua battaglia contro l'illegalità della prostituzione. In gioco, per la deputata, c'è la libertà e la sicurezza delle donne: «Ognuno fa quello che crede, la donna deve disporre del proprio corpo!». E non manca una frecciatina agli uomini: «La donna il cervello lo ha in testa, mentre l'uomo un po' più in basso...». Legalizzazione della prostituzione: è l'ennesimo tentativo che rimarrà sulla carta? «Ho presentato con le colleghe del Pd e altri gruppi un progetto di legge per la regolamentazione della prostituzione che prevede il pagamento delle tasse, la sicurezza del luogo del lavoro, la sorveglianza sanitaria. Basta con lo sconcio sulle strade! Abbiamo inasprito le pene per chi sfrutta le donne, per la tratta e la schiavitù, ma a chi vuole liberamente prostituirsi perché non dare delle garanzie? Questo è un mondo, ad oggi, totalmente illegale e incontrollato!».
Donne a casa o al casino? Mussolini: 'La donna deve disporre del suo corpo in modo libero! Uomini ragionano col...'
Donne a casa o al casino? Mussolini: 'La donna deve disporre del suo corpo in modo libero! Uomini ragionano col...'
A chi dice che, vedendo anche la proposta avanzata dall'avvocato Bongiorno di stipendio anti-violenza per le casalinghe, gli uomini vogliono relegare le donne in casa o nei casini perché, in fondo, ne temono le capacità, come risponde?
«Questo è un discorso che non regge, occorre regolamentare la prostituzione! Magari non esistesse, ma esiste! La donna il cervello lo ha in testa, mentre l'uomo un po' più in basso... Rispondo con questa battuta, che poi non è una battuta perché ci credo realmente, a quanti dicono che la donna o deve stare in casa o deve fare altro. Ognuno fa quello che crede, in piena libertà e legalità». Emerge anche l'aspetto etico: c'è chi obietta che il proprio corpo non si può vendere... «Una donna deve disporre del proprio corpo in modo libero. Spesso è sfruttata, sulle strade viene malmenata e anche uccisa. Il mio intento è vietare la prostituzione su strada e nei luoghi pubblici, per far sì che donne e uomini si possano organizzare in piena libertà senza essere più contigue alla criminalità organizzata. Non si è mai arrivati a una legge perché ci sono persone che fanno finta di non vedere, ma io dico che è arrivato il momento di non chiudere più gli occhi e di affrontare un problema che esiste! Problema già affrontato in tutti i Paesi europei...». Su questi temi ci sono rigide logiche di partito, o crede in un dialogo tra i diversi schieramenti? «Purtroppo troveremo sempre delle difficoltà. Questa volta non ho voluto presentare una mia proposta di legge, ma solo firmarla insieme ad altre, per aggirare vari ostacoli. Le persone che pongono dei problemi o etici o non di che altro tipo ci sono sempre, ma spero che si possano superare per donare all'Italia una legge di libertà!».  
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