Paolo Becchi: "La Caporetto di Grillo, dalla rete al Corsera. Il M5S anti-sistema non esiste più"

05 marzo 2015, Marta Moriconi
Paolo Becchi: 'La Caporetto di Grillo, dalla rete al Corsera. Il M5S anti-sistema non esiste più'
Paolo Becchi
, docente di Filosofia del Diritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova e intellettuale vicino al Movimento 5 stelle nel bene e nel male, ha  spiegato a IntelligoNews la "crescita o descrescita che sarà tutta da vedere" dell'evoluzione dell'ultimo Grillo, quello che concede un'intervista al Corriere della Sera. Becchi la chiama "metamorfosi", e serpeggia un certo pessimismo: "Questa è la Caporetto dei 5S" e "il M5S come forza anti-sistema, in guerra contro il sistema, non esiste più". La fine del grillismo è sancita dall'intervista al Corriera della Sera di Beppe Grillo? "Credo che sia un momento difficile. Ci troviamo di fronte ad una metamorfosi del M5S che è cominciata da tempo e che non è ancora completamente terminata. Siamo in un processo di trasformazione del Movimento in un partito come gli altri. Sta perdendo quelle caratteristiche che lo avevano contraddistinto, come movimento anti-sistema, contrario a quei mezzi di comunicazione tradizionali come tv e giornali. Come andrà a finire è difficile dirlo. Possiamo soltanto, come analisti, tener presente questa mutazione". Ma è una metamorfosi spiegabile come? "E' abbastanza inspiegabile che mentre Renzi divulga le sue linee di governo via twitter, Grillo rilasci interviste a quei giornali che erano morti, che erano ormai nella tomba, cadaveri quindi e che bisognava chiudere. E' paradossale". Grillo dice che la piazza è finita e Renzi il giorno gli apre la porta sulla Rai, c'è puzza di accordo? "La Rai in mano ai partiti è una cosa che sta distruggendo l'informazione del nostro Paese. Se Renzi e Grillo trovassero il modo di sanare una situazione del genere ben venga. Se si riuscisse a introdurre in Italia reddito di cittadinanza e una legge diversa sul sistema radiotelevisivo sarebbe un successo del M5S e del Paese. Il problema è che se tu hai impostato tutta la tua forza su un nuovo mezzo di comunicazione rivoluzionario, e ora stai crescendo in un modo diverso qualcosa non va. Come finirà questa crescita, che magari sarà una decrescita, è difficile dirlo. Il M5S come forza anti-sistema, in guerra contro il sistema, non esiste più". Ma allora hanno fatto bene i "dissidenti" che se ne sono andati perché volevano l'accordo col Pd o comunque il dialogo con la politica? "Alcuni sono usciti per queste ragioni, altri -gli ultimi- lo hanno fatto per ragioni diverse. Ultimamente c'era stata anche tra i portavoce 5S una discussione interna a riguardo. Purtroppo chi voleva la discussione in un modo o in un altro è stato costretto a uscire e o è stato espulso. Qui non si tratta che avevano ragioni quelli che volevano l'accordo ma si tratta di disegni di legge presentati dal M5S: gli altri dovrebbero prenderne atto ed eventualmente trovare un accordo. La cosa sorprendente è che questo non sta avvenendo più attraverso il Blog ma attraverso il Corriere della Sera." Il Blog ha perso la sua centralità dunque... "Sul Blog, mettendo l'espressione televisione, troverete migliaia di insulti. Grillo si è reso conto di aver sbagliato? Non lo doveva andare dire al Corsera, ma metterlo sul Blog e spiegare le ragioni per cui quello che ha detto da 10 anni a questa parte era tutto sbagliato". Cosa suggerisce a Grillo ora e quali errori gli imputa? "Non suggerisco nulla perché è del tutto inutile. Sono autoreferenziali. Gli errori che sono stati fatti sono semplici. Quando aveva senso battersi contro l'Euro per le elezioni Europee c'è stata una linea ondivaga che li ha penalizzati. La parola d'ordine è arrivata ora che non serve più. Avremmo avuto allora risultati elettorali molto ma molto diversi. La campagna elettorale delle Europee chiusa con Vogliamo Berlinguer è stata poi la catastrofe per il Movimento. Un Movimento che si presenta come nuovo e come simbolo propone quello del partito comunista italiano non ha nulla di nuovo e non ha più niente da dire. E gli italiani, quei pochi che sono andati a votare, non  l'hanno votato". E ora cerca di recuperare cercando una nuova identità. Ma quale sarà? "E chi lo sa. E' del tutto imprevedibile. Dove andrà a finire il M5S non si sa bene. Quel messaggio forte anti-sistema è tramontato e quale linea ci sia ora non si capisce e non si può prevedere. Qui si tratta di discutere in Parlamento e di votare una legge sul reddito minimo garantito che esiste in tutti i Paesi civili del mondo. Lo stesso discorso vale per cambiare il sistema radiotelevisivo che non deve più essere in mano ai partiti. Il problema ora è un altro". Quale? "Il problema è il medium per il messaggio. Se tu mi imposti tutto sulla rete e poi per far filtrare il tuo messaggio sei costretto a mandare Di Maio in televisione dopo aver detto che i talk show erano vietati e per divulgare la tua linea ti rivolgi  al Corriere Della Sera, beh... questa è la Caporetto dei 5S".    
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