Da Torino a Pompei, l'Egitto si mette in mostra e sbarca in Italia

05 marzo 2016 ore 11:14, Andrea Barcariol
L'espansione culturale dell'Egitto in Occidente e in Italia, attraverso più di 300 pezzi provenienti da musei di tutto il mondo. E' la mostra "Il Nilo a Pompei" che parte oggi dal Museo Egizio di Torino e poi raggiungerà l’area archeologica di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Curata da Alessia Fassone, Christian Greco, Federico Poole, con la collaborazione di Eva Mol, è stata allestita nel nuovo spazio espositivo che ospiterà mostre temporanee ed è dedicata a Khaled Al-Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira. "Il viaggio continua. Avevamo promesso in occasione della riapertura il primo aprile scorso un museo in continuo movimento, sempre aperto a nuove sfide", ha detto la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin, che ha sottolineato il valore della "collaborazione fra tre eccellenze in campo archeologico a livello internazionale".

Da Torino a Pompei, l'Egitto si mette in mostra e sbarca in Italia
Molto soddisfato anche il sindaco di Torino Piero Fassino durante la visita inaugurale: "Una mostra straordinaria che rafforza ancora di più l’eccellenza del Museo Egizio e dimostra quanto la collaborazione tra grandi istituzioni culturali possa accrescere l’offerta e conferma il profilo di Torino come città d’arte e di cultura". Entusiasta l'assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi: "Il Museo Egizio ha cambiato passo, con una maggiore dinamicità che aiuta il Piemonte ha internazionalizzarsi". Tra i progetti futuri c'è anche quello di una filiale del Museo Egizio in Sicilia così ha spiegato Christian Greco: "L’apertura di una seconda sede del Museo Egizio a Catania è un progetto in nuce  ma per ora un pensiero. C’è stato un avvicinamento ma il progetto scientifico e il piano finanziario non sono stati ancora definiti. Se si farà sarà una seconda sede distaccata dove si farà ricerca soprattutto sul periodo ellenistico. La Sicilia può essere un ponte tra il nostro Paese e la sponda sud del Mediterraneo". Una proposta che ha scatenato la polemica politica con la Lega Nord decisamente contraria alla nuova apertura. "Se i reperti del Museo Egizio di Torino verranno trasferiti a Catania scenderemo in piazza per impedirlo". ha sottolineato il capogruppo in comune a Torino della Lega Nord Fabrizio Ricca.
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