A Torino prima neve dell'anno, ma in Piemonte è allerta valanghe: tir scortati

05 marzo 2016 ore 12:24, Andrea Barcariol
Si è fatta attendere per tutto l'inverno. Ora, alle soglie della primavera, la neve sta ricoprendo il nord Italia e non solo. Giovedì si era fatta vedere anche ai Castelli romani, alle porte della capitale, oggi invece è toccato al Piemonte. Dall’alba nevica su buona parte della Regione, anche a Torino, imbiancata per la prima volta della stagione. I mezzi sgombraneve del Comune sono già al lavoro insieme con i mezzi spargisale e la giornata sembra favorire il loro lavoro: con uffici e scuole chiusi in pochi si azzardano a mettersi in moto. Se a Torino la città sta assumendo il suggestivo paesaggio invernale, complici oltre cento giorni di siccità che avevano abbassano di due terzi anche la portata del Po, la situazione appare più critica nel sud del Piemonte. Nel Cuneese la nevicata si sta facendo particolarmente intensa e il pericolo valanghe è dato in aumento fino a grado 4 (forte) a causa degli accumuli di neve e delle forti raffiche di vento che, in montagna, accompagneranno le precipitazioni.

A Torino prima neve dell'anno, ma in Piemonte è allerta valanghe: tir scortati
Secondo l’Arpa sono attesi tra i 50 e i 70 centimetri di neve sui rilievi settentrionali e meridionali e tra i 10 e i 20 centimetri nelle pianure del Cuneese. La quota delle nevicate è attesa mediamente tra i 400 e i 700 metri ma, a sud del Po, sotto i rovesci più intensi i fenomeni potranno essere a carattere nevoso localmente anche a quote intorno ai 200-300 metri. Un miglioramento è atteso già dal pomeriggio di oggi a partire da sudovest, grazie anche all’instaurarsi di venti di foehn nelle vallate alpine occidentali che dovrebbero portare il sole. Da ieri sera invece è chiuso al transito il colle di Tenda per il rischio valanghe e da un paio d'ore sull'autostrada Torino-Savona, nel tratto appenninico, la polizia stradale a adottato il cosidetto filtraggio dinamico che consiste nel raggruppare, a seconda delle direzioni, i Tir e gli altri autoarticolati per poi "scortarli" lungo il tratto montano della Verdemare. Per ora solo rallentamenti ma nessun incidente significativo. Preoccupa anche al situazione nel Verbano per le piogge intense che potrebbero causare frane e piene.




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