Pjanic, il piccolo principe incorona Spalletti: "Lavoriamo benissimo e ci protegge"

05 marzo 2016 ore 15:05, Andrea Barcariol
Ha preso per mano la squadra e la sta portando in Champions League. Miralem Pjanic è uno dei protagonisti assoluti della rinascita della Roma targata Luciano Spalletti. Sia in veste di trequartista, sia come regista centrale, alla Pirlo, il bosniaco sta fornendo prestazioni di altissimo livello. I numeri parlano chiaro: 9 gol e 9 assist, più tante giocate decisive, come il passaggio filtrante per Salah in occasione della prima rete. Tra i centrocampisti europei, solo 4 hanno fatto meglio di lui: Mahrez (14 gol e 10 assist), Ozil (5 reti e addirittura 18 servizi vincenti), Di Maria (9 più 10), Mkhitaryan (9 più 10). Anche ieri il "piccolo principe", soprannome ideato da Totti, ha incantato l'Olimpico per qualità e quantità. Delizioso in particolare l'assist a Salah per il 4 a 1 con un lancio che ha tagliato a fette l'incerta difesa viola. Il bosniaco aveva già confessato che la posizione più arretrata gli piace "tocco tanti palloni" e sotto la guida del tecnico di Certaldo sembra aver anche migliorato il passaggio, spesso di prima, senza neanche stoppare il pallone.

Pjanic, il piccolo principe incorona Spalletti: 'Lavoriamo benissimo e ci protegge'
“La squadra gira bene perché ci aiutiamo a vicenda. Spalletti lo conoscevo: è tosto, ma se fai quello che ti chiede, poi ti protegge - ha spiegato Pjanic nel dopo partita - In settimana lavoriamo tantissimo, e lavoriamo bene. Chiunque gioca lo fa alla grande, ed è merito di tutto lo staff”. Per il momento la parola scudetto è vietata, anche visto la marcia impressionante della Juve: 20 vittorie e un pareggio nelle ultime 21 partite in campionato, ma Pjanic punta al secondo posto, anche in vista dello scontro diretto all'Olimpico contro il Napoli: "Il mister ci dice di non fermarci, siamo giovani e affamati di vittorie. Mi sono sempre sentito bene qui alla Roma, si punta sempre in alto. E voglio continuare ad essere decisivo: i miei compagni devono sapere che ci sono sempre per loro”. Parentesi finale sulla mission impossible di martedì sera al Santiago Bernabeu: “Sì, stiamo attraversando un buon periodo, ma ci sono ancora tanti punti da prendere. Remuntada impossibile? Il risultato dell’andata è stato troppo severo, dovremo giocare bene, conteranno i dettagli”.







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