Cecconi (M5S): «Primarie Pdl? La penso come Fitto: comanderà sempre Berlusconi. Primarie Pd? Pilotate»

05 novembre 2013 ore 18:34, intelligo
Cecconi (M5S): «Primarie Pdl? La penso come Fitto: comanderà sempre Berlusconi. Primarie Pd? Pilotate»
                  di Claudia Farallo   «Prima o poi Berlusconi decadrà, ma sono convinto anche io, come dice Fitto, che comanderà sempre lui all’interno del Pdl, perché l’ha creato lui, le persone nel Parlamento ce le ha messe lui, tutti gli sono riconoscenti e tutti faranno sempre quello che Berlusconi dice di fare». È netta la posizione di Andrea Cecconi, deputato del M5S intervistato da IntelligoNews, che dietro la volontà di primarie del centrodestra vede mere esigenze propagandistiche: «Il Pdl farà delle primarie perché deve dimostrare ai cittadini che è un partito democratico, cosa che non è. E visto che in questo momento sono in difficoltà con l’elettorato hanno bisogno di riprendere un po’ di voti». Sul Pd: «È la solita montatura quella di fare un percorso democratico ma che democratico non è. Si sa benissimo chi sarà il prossimo vincitore». E sulle due senatrici del M5S che hanno assunto dei parenti, Cecconi afferma: «È successo qualcosa che non doveva succedere e ci auguriamo che trovino una soluzione. Possono tornare indietro».   Ieri il Senato ha visto le lacrime di sue due colleghe del M5S, Moronese e Vezzi, accusate per aver assunto l’una il proprio compagno e l’altra la figlia del compagno. Come giudica la vicenda? «Se è vero, l’accusa è fondata».   Le due si sono difese dicendo che non erano conviventi. «È comunque un vincolo affettivo. A maggior ragione se fai parte del M5S, noi ci battiamo per la meritocrazia e contro Parentopoli, fare una cosa del genere non si può. È successo qualcosa che non doveva succedere e ci auguriamo che trovino una soluzione. Possono tornare indietro».   Avete verificato che anche alla Camera non ci siano casi simili, o si sente di escluderli? «Non lo posso escludere, ma sono convinto che i capigruppo sappiano dell’esistenza o meno di queste situazioni.  Molto probabilmente alla prossima riunione si solleverà la questione».   Alla riunione di ieri niente streaming. Perché? «L’abbiamo esclusa anche in altri momenti delicati. In questo caso si parlava di atti compiuti dal singolo, e nel momento in cui le dirette interessate hanno detto ‘no’, non si può fare altro che staccare la diretta, per rispetto della persona».   Alfano ritorna sulle primarie del Pdl. Fitto rimanda a Berlusconi anche il dopo-Berlusconi. Cosa ne pensa? «Non è la prima volta che il Pdl parla di primarie. È successo anche nelle precedenti elezioni, ma poi hanno sospeso tutto perché Berlusconi ha deciso di non fare le primarie. Prima o poi Berlusconi decadrà, ma sono convinto anche io, come dice Fitto, che comanderà sempre lui all’interno del Pdl, perché l’ha creato lui, le persone nel Parlamento ce le ha messe lui, tutti gli sono riconoscenti e tutti faranno sempre quello che Berlusconi dice di fare. Però ora che anche il Pd fa le primarie, penso che presto anche gli altri partiti, e quindi anche il Pdl, dovranno farlo, per lo meno per questioni di propaganda politica. Il Pdl farà delle primarie perché deve dimostrare ai cittadini che è un partito democratico, cosa che non è perché comanderà sempre Berlusconi. E visto che in questo momento sono in difficoltà con l’elettorato hanno bisogno di riprendere un po’ di voti. Attueranno le stesse cose che hanno funzionato in altri partiti esclusivamente per propaganda».   Come giudica le primarie del Pd? «Le primarie dovrebbero essere uno strumento utilissimo, ma non funzionano nel momento in cui hai solo quattro candidati, tra cui ce n’è uno che ha una supremazia anche televisiva sugli altri. È la solita montatura quella di fare un percorso democratico, ma che democratico non è. Si sa benissimo chi sarà il prossimo vincitore. Praticamente è l’unico candidato che i candidato che i cittadini conoscono».   Propone una sorta di par condicio per le primarie? «Non devo proporla io. Sono le primarie del Pd e dovrebbe farlo il Pd. Nel momento in cui spingi un candidato, o anche il giornalista chiama sempre lo stesso candidato perché fa più audience di un altro, chiaramente il cittadino che andrà a votare alle primarie del Pd voterà la persona che ha sempre visto. La votazione è chiaramente pilotata. Non dico che loro debbono attuare una par condicio, perché non possono, però dare un’adeguata informazione su quelli che sono i propri candidati mi sembra che sia doveroso. Inoltre non credo assolutamente che all’interno del Pd ci siano solo quattro persone possibili per fare il segretario. Secondo me ce ne sono di più, forse anche migliori di quelle quattro che si sono candidate. E questo francamente mi dà l’impressione che il Pd sia fintamente democratico».
autore / intelligo
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