Buonanno (Lega): “Congresso, Bossi-Maroni sarà un modo per contarci”

05 novembre 2013 ore 18:50, Lucia Bigozzi
Buonanno (Lega): “Congresso, Bossi-Maroni sarà un modo per contarci”
“Primarie di coalizione: magari Tosi se la vedrà con Alfano e Fitto…”. “Bossi? Se ha scelto così è legittimo che lo faccia. Al congresso nessuna resa dei conti ma sarà anche occasione per contarsi democraticamente”. Gianluca Buonanno, parlamentare leghista, ‘svela’ a Intelligonews cosa e chi si muove per la poltrona di segretario federale. Con una doppia deviazione sul tema: caso Cancellieri e voto sulla decadenza di Berlusconi…
Onorevole Buonanno, Bossi si candida alla guida della Lega. Maroni ha detto che rappresenta la storia, lei che ne pensa? «Ognuno è libero di candidarsi. Se Bossi ha sentito di fare questa scelta è legittimo che lo faccia». Non pensa che la candidatura del Senatur possa trasformare il congresso in una resa dei conti tra bossiani e maroniani, peraltro mai risolta? «Non penso che vi sia il rischio di una resa dei conti interna. Bossi ha enunciato una decisione ed è giusto che la faccia. Credo che sarà anche un modo per contarsi democraticamente all’interno del partito, ma senza rese dei conti». Il suo collega Pini ha detto che anche lui potrebbe pensare di candidarsi. Lei ci ha mai pensato? «Anch’io ci sto pensando. Dovrei eventualmente chiedere la deroga perché non ho dieci anni di militanza previsti per potersi candidare a segretario federale; ma penso che ci siano diverse persone che in queste ore stanno ragionando sul cosa fare. La cosa bella del nostro movimento è proprio questa: tutti si possono candidare per portare un ulteriore contributo al partito. Del resto, l’identikit del candidato tracciato da Maroni è chiaro: persone giovani, con esperienza amministrativa sul territorio. Io sono stato sindaco per venti anni, ho fatto il consigliere regionale, il vicepresidente della provincia e adesso sono deputato. Diciamo che ho una buona esperienza». Ma in pole position c’è Matteo Salvini. Sarà lui l’erede di Maroni alla guida del Carroccio? «Considero Salvini una risorsa per la Lega, ma è anche giusto confrontarsi perché più teste pensano, meglio è. Ognuno di noi ha i propri pregi e metterli al servizio della Lega significa dare il massimo beneficio all’azione del nostro movimento». Maroni ha incoronato Tosi candidato premier alle primarie di coalizione. Lo ha definito il Renzi della Lega: condivide? «Tosi ha dimostrato di essere un bravo sindaco. Oggi sta facendo un percorso finalizzato a raccogliere e intercettare consensi anche al di fuori dei confini elettorali della Lega. Anche io quando sono stato sindaco ho ricevuto percentuali altissime di consenso, pari all’80 per cento, anche tra elettori non leghisti. E’ una visione giusta, quella di guardare un po’ più in là del proprio naso». In caso di primarie di coalizione, secondo lei Tosi se la vedrà con Alfano o con Fitto? «Magari se la vedrà con entrambi». In che senso? «Nel senso che magari si potrebbero candidare entrambi in due diversi partiti». Ritiene verosimile lo scenario di una scissione nel Pdl-Fi? «Se uno non vuol essere ipocrita una differenza tra le due componenti è evidente, anche se non voglio andare a guardare uin casa di altri. Mi auguro che l’ipotesi di una scissione non si manifesti concretamente e che la capacità di Berlusconi di fare sintesi prevalga. Anche perché così, la sinistra se la riderebbe». Caso Cancellieri: il Guardasigilli si deve dimettere o no? «La penso come Maroni. Per quanto venuto fuori finora penso che dovrebbe dimettersi ma la sentiremo a Montecitorio». Sì, ma lei che idea si è fatto? «Mi ha sorpreso che il ministro Cancellieri si sia sorpresa. E’ stata prefetto dal ’72, poi ministro dell’Interno e ora della Giustizia. Se c’è un colloquio telefonico con una famiglia che negli ultimi tempi ha problemi non indifferenti e parla di determinate cose, mi sorprende che non consideri che queste cose possono uscire fuori. Dire che è stata un po’ superficiale è dire poco». Il 27 novembre il voto al Senato sulla decadenza di Berlusconi. Come voterà la Lega? «La posizione della Lega sarà definita in una riunione. Non voglio dare un giudizio prima che la questione venga dibattuta al nostro interno. Ci confronteremo con Maroni, Calderoli e Bitonci: proprio Calderoli e Bitonci hanno il polso della situazione essendo al Senato». Lei che ne pensa? «La mia idea è che se la giustizia in Italia funzionasse come negli ultimi mesi ha funzionato per Berlusconi, avremmo la giustizia più veloce del mondo e invece sappiamo che non è così e domandiamoci il perché. Al netto di tutte le questioni, è evidente che per Berlusconi esiste un trattamento ‘speciale’».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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