Tutti in corsia al pronto soccorso, Simeu allarmata: "I medici si vergognano"

05 novembre 2015 ore 9:41, Andrea De Angelis
Tutti in corsia al pronto soccorso, Simeu allarmata: 'I medici si vergognano'
Accogliente, efficace e sostenibile
. Così dovrebbe essere un normale pronto soccorso, luogo in cui nessuno vorrebbe mai recarsi, ma che purtroppo ospita ogni giorno decine di migliaia di cittadini. Un intervento immediato, dunque, e perciò efficace in un contesto che sappia accogliere e che, nel complesso, risulti essere sostenibile. 

Per arrivare a un simile risultato è necessario un impegno quotidiano, un progetto a lungo periodo e un investimento reale, forte. Come richiesto ad ogni Paese degno di questo nome. 
"Da circa un mese nei pronto soccorso italiani si è accentuato il problema cronico del sovraffollamento, conseguente all'impossibilità di ricoverare i pazienti in ospedale per mancanza di posti letto; la permanenza media in barella è di oltre 24 ore in molti ospedali metropolitani, con punte di alcuni giorni, a fronte di standard di 4-6 ore stabiliti in altri paesi con sistemi sanitari ad accesso universale come Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Canada". A lanciare l’allarme è Alfonso Cibinel, Presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), in vista del Simposio nazionale ‘Il pronto soccorso e la folla. Analisi del sistema e proposte per un pronto soccorso accogliente, efficace e sostenibile’ che si svolgerà il 6 novembre a Roma nell’ambito del VII congresso regionale Simeu lazio.

Tutti in corsia al pronto soccorso, Simeu allarmata: 'I medici si vergognano'
"Gli infermieri e i medici d'urgenza italiani si vergognano che – sottolinea Cibinel - il sistema Paese scarichi sui pronto soccorso molti problemi sanitari e sociali che dovrebbero essere presi in carico altrove. Si vergognano di dover trattenere in barella per ore o giorni molti pazienti, in particolare i più anziani e fragili, in pronto soccorso sovraffollati dove non è possibile garantire al meglio sicurezza, efficacia, tempestività, equità e rispetto della dignità personale. Si vergognano degli spazi fisici carenti e della tecnologia di supporto spesso mal funzionante. Si vergognano di un sistema che ha bloccato o ridotto il turnover in modo lineare, anche nel settore dell'emergenza, e che ‘consuma’ fisicamente e psicologicamente la risorsa più importante di cui dispone: le persone che restano in servizio".

Un problema che, a onor del vero, non si può propriamente definire nuovo. Già nell'inverno del 2014 l'Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini aveva formalizzato una proposta contenente un piano di provvedimenti urgenti per contenere il sovraffollamento al Pronto Soccorso.
 
L’obiettivo del Simposio è quindi proporre e condividere soluzioni al grave problema del sovraffollamento dei pronto soccorso. “Per questo – spiega Cibinel - abbiamo invitato alla partecipazione le istituzioni nazionali e locali, che speriamo rispondano con una presenza attenta e attiva. Il convegno si concluderà con la discussione e l'approvazione di un documento ufficiale della Simeu, con contenuti tecnici e di etica socio-sanitaria, che sarà condiviso con le associazioni dei cittadini e proposto al ministero e alle regioni".
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