Sport e corruzione, non solo Blatter: indagato ex presidente di Atletica

05 novembre 2015 ore 13:43, Andrea De Angelis
Sport e corruzione, non solo Blatter: indagato ex presidente di Atletica
Alzi la mano chi immaginava che solo il mondo del calcio potesse finire nel mirino della giustizia. Nessuno. Infatti, dopo il terremoto che ha coinvolto Blatter (e non solo) quest'anno, ecco un altro scossone dato allo sport. Questa volta è l'atletica leggera a finire al centro di uno scandalo di corruzione. Della serie: tale padre, tale figlio visto e considerato che questa può essere considerata a tutti gli effetti l'ape regina della storia dello sport

L’ex presidente della Iaaf, la Federazione internazionale di Atletica leggera, Lamine Diack è sotto indagine in Francia per un sospetto di «corruzione passiva» e «riciclaggio» da parte della Russia. L’attuale numero uno della Iaaf, Sebastian Coe, ha già chiesto di essere ascoltato dalla polizia nell’ambito dello scandalo corruzione.
Il senegalese Diack, 82 anni, in carica dal 1999 alla scorsa estate, nel 2011 avrebbe intascato una tangente di 200mila euro provenienti dalla Russia («probabilmente dalla federazione di atletica», ha specificato una fonte vicina ai giudici che conducono l’inchiesta, come riportato da Corriere.it) per coprire alcuni casi di doping di atleti di quel paese. Insieme a Diack risulta indagato anche il suo legale, Habib Cissé, 44 anni, e l’ex direttore del Programma antidoping della Iaaf Gabriel Dollé è stato arrestato a Nizza.

Sport e corruzione, non solo Blatter: indagato ex presidente di Atletica
Lamine Diack ha un passato da atleta: nel 1958 si è aggiudicato il titolo di campione francese di salto in lungo (con una misura di 7,63 metri), mentre l'anno successivo è diventato campione universitario francese, sempre nel salto in lungo (con 7,72 metri).
Sposato, con 15 figli, è stato eletto nel Consiglio della Federazione Internazionale di Atletica Leggera (IAAF) nel 1976, diventandone vicepresidente vicario nel 1991. Nel novembre 1999, alla morte dell'allora presidente Primo Nebiolo, ha assunto la carica di presidente ad interim della IAAF; è stato confermato nel ruolo con l'elezione del 2001 e successivamente rieletto in altre tre occasioni nel 2003, 2007 e 2011. Nel 2013 ha annunciato l'intenzione di non ricandidarsi.
Diack è stato anche presidente dell'African Amateur Athletic Confederation (dal 1973 al 2003), segretario generale della Fédération Sénégalaise d'Athlétisme (dal 1963 al 1964) e presidente della stessa federazione dal 1974 al 1978, per diventarne poi presidente onorario. Dal 1985 al 2002 ha assunto la carica di presidente del Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Senegalese.

Le accuse sull’uso sistematico di doping in Russia in realtà sono state lanciate per la prima volta nel dicembre 2014 dall’emittente tedesca Ard col documentario «Dossier doping: come la Russia fabbrica i suoi campioni». Un reportage su positività tenute nascoste, tangenti e corruzione a Mosca e dintorni, partendo da una serie di intercettazioni relative a un sistema basato sul doping appoggiato dal governo russo e che chiamava in causa anche il laboratorio di Mosca, l’agenzia antidoping russa (Rusada) e la stessa Iaaf. 


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