Caso Mineo, Zecchi: "Tra commenti social e insinuazioni la sinistra ha cancellato morale berlingueriana"

05 novembre 2015 ore 15:45, Andrea De Angelis
Caso Mineo, Zecchi: 'Tra commenti social e insinuazioni la sinistra ha cancellato morale berlingueriana'
Sessismo, pugni in faccia, scuse. Solo per una "donna dietro al premier" annunciata da un ex senatore del Pd. Il caso Mineo (l'ennesimo) riempie la pagina politica del giorno e IntelligoNews ne ha voluto parlare con Stefano Zecchi, professore di estetica, scrittore e giornalista. Un'analisi la sua che va da Berlinguer ai social...

Una donna "bella e decisa" e giù il putiferio. Il bavaglio ora vale anche per i politici?

«Quello che è da condannare è l'insinuazione perché è sempre un qualcosa di deprecabile. Lascia il sospetto, fa intuire che uno sa e potrebbe dire. Un atteggiamento abbastanza perfido e, tutto sommato, da vigliacchi. Credo che l'attacco debba essere diretto ed esplicito, l'insinuazione è una delle forme retoriche più indecente che ci possa essere. Lascerei perdere il sessismo, la stessa insinuazione poteva essere fatta dicendo che dietro c'era una persona molto potente» 

Se si fosse parlato di una persona molto potente sarebbe divampata la stessa polemica? Con certe categorie parte automaticamente la levata di scudi...

«Indubbiamente c'è una gerarchia dell'insinuazione e la figura femminile è superiore a quella maschile. Si lascia intendere qualcosa che dipende non solo dal potere, ma anche dal sesso e compagnia bella. Le assicuro però che se avesse detto "un prelato molto importante" avrebbe incuriosito ancor più della donna. La curiosità è umana, la donna suscita in questo caso più curiosità dell'uomo...»

Caso Mineo, Zecchi: 'Tra commenti social e insinuazioni la sinistra ha cancellato morale berlingueriana'
Il senatore Esposito nel commentare quanto accaduto sui social ha detto: "Se l'avessero fatto a me gli avrei spaccato la faccia". Forse sui social è diventato troppo facile alzare i toni?

«Certo, qui tocchiamo un argomento delicatissimo. I social stanno diventando un vero e proprio alibi rispetto alle proprie caratteristiche antropologiche. Uno dice, poi smentisce, una specie di cloaca dove si butta dentro di tutto. Basterebbe aprire un discorso sulla responsabilità penale che comportano le esternazioni sulla propria pagina Facebook, avere cioè un po' più di controllo giuridico e credo che tante scemenze non si direbbero. Faccio fatica a pensare che Esposito potesse dire questo a lei o a qualche suo collega giornalista»

Stiamo parlando quest'oggi di esponenti del centrosinistra, un'area solitamente più radical chic che lasciava ad altri il presunto sessismo o le battute più o meno violente. Possiamo dire che anche su questo le parti politiche sono meno lontane?

«Diciamo che sono sempre state vicine perché la maleducazione c'è da una parte e dell'altra. Forse oggi c'è meno pudore, prevale un sentimento da parte della sinistra lontano ormai mille miglia da quella visione morale, non moralistica, che aveva Berlinguer. La caratura etica del militante comunista. Pasolini venne cacciato dal Pc per indegnità morale. Ormai non c'è più nella sinistra quella moralità berlingueriana che l'aveva caratterizzata. La conoscevamo così, o almeno vi era più contegno da quella parte...»

Lo diceva già Gaber in una nota canzone che le differenze tutto sommato sono difficili da trovare...

«Sì, esatto (ride, ndr), cos'è la destra, cos'è la sinistra e poi veniva fuori un campionario improponibile»


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