Il 7 novembre è sciopero dei supermercati: ecco la mappa

05 novembre 2015 ore 16:51, Luca Lippi
Il 7 novembre è sciopero dei supermercati: ecco la mappa
I sindacati scendono sul piede di guerra dopo che Federdistribuzione ha esplicitamente detto “di aumentare la produttività attraverso il taglio delle retribuzioni, l’annullamento degli scatti di anzianità, la negazione del passaggio dal 5° al 4° livello, l’eliminazione di 32 ore di permesso retribuito, la sterilizzazione di 13esima e 14esima ai fini del calcolo del Tfr e il ritorno alle 40 ore di lavoro con una maggiore flessibilità gestita unilateralmente dalle aziende, alla decorrenza del contratto dal 2016 al 2018”.

Sciopero dunque, indetto per il 7 novembre; “E’ impensabile che il prezzo della crisi ricada esclusivamente sui lavoratori“, accusano i sindacati, “per questo sarà sciopero e dalle sensazioni che abbiamo raccolto nelle assemblee l’impressione è che la partecipazione dei lavoratori sarà molto alta“. Alla base della protesta, la denuncia dei sindacati di una situazione dei lavoratori “ormai intollerabile”, a causa del “rifiuto di Federdistribuzione di corrispondere gli incrementi salariali” a ventidue mesi dalla scadenza del contratto collettivo nazionale di lavoro della distribuzione cooperativa. “Tanto più che a bloccare il rinnovo dei contratti sono gruppi commerciali e cooperative che hanno una grande redditività”. Se nel frattempo non dovrebbe trovarsi un accordo accettabile, è stata già decisa la data del prossimo sciopero, che si terrà sabato 19 dicembre.

La mappa dello sciopero: Al grido di “Fuori tutti” , che è lo slogan dello sciopero nazionale in oggetto, scipereranno gli addetti alle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa. Presidi attivi a Milano, Torino, Palermo, Napoli, Roma, dove gli addetti del settore si riuniranno davanti i centri commerciali più importanti e i punti vendita strategici delle città, così come in tutte le città dell’Emilia Romagna. In Toscana, le lavoratrici e i lavoratori del commercio saranno a Firenze in un unico presidio davanti alla Prefettura; così come ci sarà un unico concentramento regionale delle Marche in piazza Roma ad Ancona, e a Bolzano per il Trentino Alto Adige. Vicenza sarà la città punto di riferimento per le mobilitazioni regionali del Veneto.

Sarà l’occasione per far respirare il commercio al dettaglio?

autore / Luca Lippi
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