Violenza sessuale su minore, indagato sacerdote a Cosenza

05 novembre 2015 ore 19:07, Americo Mascarucci
Violenza sessuale su minore, indagato sacerdote a Cosenza
Un altro sacerdote accusato di abusi su minori. 
L’ennesima squallida storia consumata fra le mura di una canonica?
 
A finire sotto inchiesta stavolta è un parroco di Cosenza, denunciato dai genitori di un dodicenne che avrebbe confidato loro di essere stato più volte oggetto di attenzioni da parte del sacerdote, tramite palpeggiamenti sui genitali. 

La denuncia ha fatto così partire l’indagine da parte della squadra mobile di Cosenza, i cui agenti hanno bussato all’abitazione del parroco per effettuare una perquisizione, nell'ambito della quale sarebbe stato sequestrato del materiale informatico che sembrerebbe contenere immagine pedopornografiche. 

Tutto il materiale è ora al vaglio degli inquirenti cosentini coordinati dal sostituto procuratore Antonio Tridico. 

Pare che le indagini della Procura siano incentrate principalmente su episodi recenti avvenuti nelle ultime settimane quando, come detto, il ragazzino in questione avrebbe riferito ai genitori delle morbose attenzioni del prete nei suoi confronti. 

Sulla vicenda però gli inquirenti mantengono il più assoluto riserbo data anche la delicatezza dell'indagine che coinvolge come vittima un minore. 

L’accusa a carico del parroco, poco più che quarantenne che insegna anche in un istituto di Cosenza è di violenza sessuale, ma al momento è davvero difficile poter stabilire come stanno le cose, né si può dare per assodata la colpevolezza del religioso.

Certo, qualche risposa in più potrà venire dall’esame dei pc e dei file sequestrati nell’abitazione del sacerdote, e sarà da lì che probabilmente si capirà se ci può essere stato o meno un approccio nei confronti dell’adolescente.  

Un altro dure colpo dunque per la Diocesi di Cosenza già scossa nel gennaio scorso dall’arresto di un altro parroco, questo però beccato in flagranza di reato mentre stava consumando un rapporto sessuale a pagamento con un minorenne all’interno della cabina di un internet point di piazza Garibaldi.

Quello di oggi è al momento soltanto indagato e ora avrà tutto il diritto di difendersi senza processi sommari né condanne preventive.

Scandali che continuano a macchiare la Chiesa, nonostante i tanti sforzi messi in atto negli ultimi anni da Benedetto XVI prima e da Francesco poi per prevenire, e soprattutto punirea dovere gli abusi su minori ad opera di esponenti del clero. 

Sono state introdotte misure sempre più dure nei confronti dei preti pedofili ma ancora di più verso i vescovi che, nelle loro diocesi, anziché denunciare, coprono i comportamenti illeciti dei propri parroci. 

Un giro di vite senza precedenti che ha chiaramente dimostrato quanto la Chiesa sia sana e contraria ad ogni forma di violenza sui minori, ma che evidentemente non basta a scoraggiare chi continua a perseverare in certe indegne condotte. 
 

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