Cosa succede da Catania ad Agrigento. Ora l'acqua ha i batteri

05 novembre 2015 ore 23:44, Orietta Giorgio
Cosa succede da Catania ad Agrigento. Ora l'acqua ha i batteri
Se c'è... avvelena
. Dove? In Sicilia. Cosa? L’emergenza idrica che continua senza tregua. L'estate scorsa a Catania fu sospesa l'erogazione in maniera cautelativa (il provvedimento si era reso necessario dopo il tentativo di furto con scasso effettuato da ignoti nella centrale idrica), ora a Messina, nonostante il by pass realizzato tra l'acquedotto di Fiumefreddo e quello dell'Alcantara, l’acqua non è arrivata, soprattutto in alcune zone nella parte alta della città. La situazione di emergenza idrica è causa dei danni provocati da una frana all'acquedotto principale, da giorni i messinesi continuano a fare fatica per procurarsi l’acqua necessaria, affrontando file estenuanti alle autobotti e alle fontane. 

Adesso anche in diversi comuni dell'Agrigentino, capoluogo compreso, scatta l’allarme. Questa volta a causa di tracce di inquinamento. Girgenti Acque, il privato che gestisce il servizio idrico, ha comunicato la sospensione cautelativa dell'approvvigionamento nei serbatoi di Campobello di Licata, Ravanusa, Agrigento e Canicattì

Il motivo? l'acqua fornita da Siciliacque, attraverso l'acquedotto del Fanaco, al comune di Campobello di Licata presentava dei valori batteriologici non conformi ai parametri previsti dalla legge. La soluzione? Girgenti Acque ha comunicato: "Una volta conosciuti gli esiti dei suddetti campionamenti si provvederà a richiedere la riattivazione della fornitura idrica".

La Sicilia e l’acqua continuano ad avere un pessimo rapporto e il pensiero in merito è a dir poco gravoso. Se non manca, drammaticamente, risulta inquinata… il Cdm di domani dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza per diverse situazioni critiche nel Sud. 




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