Renzi: “L'export italiano cresce il doppio della media dell'Eurozona"

05 ottobre 2015, Luca Lippi
Renzi: “L'export italiano cresce il doppio della media dell'Eurozona'
I dati sull’inizio di una ripresa economica sono troppo insistenti, questo “inizio” anche detto “luce in fondo al tunnel” dura da tre anni e quindi siamo al paradosso, tanto che siamo costretti a verificare con disincanto ogni volta le affermazioni delle istituzioni al riguardo.

Alla direzione nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi esprime soddisfazione per la posizione dell’Italia all’interno dell’Eurozona sulla crescita dell’export italico.

Controlliamo i dati dall’indicatore Eurostat dove sono resi noti i dati delle esportazioni (luglio 2014 e luglio 2015).

Italia: le esportazioni di Luglio 2014 – 2015 sono a 6.3%, lo stesso dato gennaio/luglio 2014 – 2015 è 5.2%.

Germania: le esportazioni di Luglio 2014 – 2015 sono a 6.2%, lo stesso dato gennaio/luglio 2014 – 2015 è 6,9%.

Spagna: le esportazioni di Luglio 2014 – 2015 sono a 5.4%, lo stesso dato gennaio/luglio 2014 – 2015 è 5,1%.

Paesi Bassi: le esportazioni di Luglio 2014 – 2015 sono a 3.3%, lo stesso dato gennaio/luglio 2014 – 2015 è 1,8%.

Francia: le esportazioni di Luglio 2014 – 2015 sono a 3,1%, lo stesso dato gennaio/luglio 2014 – 2015 è 4,9%.

Eurozona: le esportazioni di Luglio 2014 – 2015 sono a 5.3%, lo stesso dato gennaio/luglio 2014 – 2015 è 4,9%.

L’Italia è la tigre delle esportazioni? Cominciamo col dire che il Presidente del Consiglio, seppure pervaso dalla sindrome da algoritmo, stavolta ha sostanzialmente ragione nel senso che i dati confortano in parte la sua affermazione ma non ne giustificano l’enfasi.

Dalle affermazioni complete di Renzi, il confronto dei dati Eurostat confermano quanto affermato; l'export francese è cresciuto del 3,1%; quello spagnolo del 5,4% (non del 3,3%); quello olandese del 3,3% (non del 5,4%, Renzi si è evidentemente confuso tra i due Paesi). Le esportazioni tedesche e italiane sono invece aumentate rispettivamente del 6,2% e del 6,3%, confermando quindi i dati.
L’anomalia la dobbiamo sottolineare nel fatto che Matteo Renzi include nella selezione solamente le maggiori economie ignorando il fatto che l’Eurozona è composta di 19 membri.

l'Irlanda vede le sue esportazioni crescere del 32,3%, la Slovacchia del 8,1%, e quindi l’Italia non è il Paese col settore export in più rapida ascesa. Anche se il terzo posto non è affatto un cattivo risultato. 

L’imprecisione maggiore però dobbiamo ascriverla al forzato confronto con tutti i Paesi che condividono l’euro, le esportazioni dei 19 paesi che condividono l’euro sono cresciute del 5.3% (luglio 2014-2015), un punto in meno, ma non la metà come afferma il Presidente del Consiglio!

Mettendo il “grandangolo” il periodo gennaio- luglio 2014 messo a confronto con lo stesso periodo 2015 la crescita dell’export italiano si riduce a 5,2% posizionando l’Italia a metà classifica e non in cima!
Il solito pasticcio da sindrome macroeconomica oppure il Presidente del Consiglio “si applica ma non riesce”?

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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