Caso Biondo, il mistero quasi svelato. Strane analogie con la morte dell’amico Lopresti?

05 ottobre 2015, intelligo
Caso Biondo, il mistero quasi svelato. Strane analogie con la morte dell’amico Lopresti?
di Anna Paratore 

Questa è una brutta storia che comincia come una favola e finisce come una tragedia ancora per certi versi insoluta.

C’è un giovane cameraman siciliano di belle speranze e di bellissimo aspetto che parte al seguito della troupe dell’Isola dei Famosi. 

E’ bravo, lavora bene, così quando il programma in Italia finisce, viene chiamato in Spagna per seguire la versione locale dello show. Riparte per l’Honduras al seguito della nuova troupe e lì conosce Raquel Sanchez Silva, che potremmo definire come la “Simona Ventura di Telecinco”.  E’ un colpo di fulmine. Lei è un po’ più grande d’età, ma è una donna bella, intelligente e famosa. Lui ha tutto il fascino e la freschezza di un trentenne in gamba pieno di sogni e speranze per il futuro. Insieme formano una coppia fantastica come tutti possono vedere quando nel 2012 si celebra il loro matrimonio a Taormina.

Poi, Raquel e Mario tornano a vivere in Spagna, e tutto sembra tranquillo e normale fino alla notte del 24 luglio 2013. Mario è solo in casa. Secondo i rilievi e la ricostruzione della polizia spagnola, telefona per tre volte a uno spacciatore, poi si avvolge una pashmina al collo, ne lega un capo a una libreria metallica presente nel salone di casa, e si impicca semplicemente flettendo le gambe perché Mario è alto, e la libreria non tanto, e quindi impiccarsi lì è un bel po’ complicato. Ma tant’è. 

La notizia esplode come una bomba. La famiglia di Mario Biondo non ci sta. Non riescono proprio a credere che quel figlio giovane, bello, apprezzato, con un ottimo lavoro e una bellissima moglie decida di punto di bianco di ammazzarsi in un modo per altro così particolare, quando avrebbe potuto aprire la finestra del lussuoso appartamento madrileno con cui viveva con la Sanchez Silva e gettarsi di sotto. 

Comunque, dall’autopsia, anch’essa secondo la famiglia del giovane svolta piuttosto sommariamente, si sarebbero evidenziate tracce di cocaina all’interno delle narici di Mario e secondo quanto riportano i quotidiani locali, pare che Rachel si sia confidata con un giornale dicendo che sì, è vero, il giovane marito faceva uso di droga e ultimamente era depresso. 
Dunque, tutto chiaro? Nemmeno per sogno. La famiglia di Mario insiste, si chiede perché se le cose stavano a quel modo, e la situazione era tanto grave, Rachel non avesse sentito il desiderio di confidarsi con loro. Perché loro, che pure parlavano spessissimo al telefono con Mario non avevano mai avuto nemmeno il più vago sentore che fosse depresso.  E poi ci sono altri dettagli, tipo alcuni lividi che Biondo ha sulle gambe, e la presenza in casa di un gran numero di lattine di birra vuote e cicche di sigaretta, quando da prove effettuate Mario non sembra aver assunto una gran quantità di alcol. 

Inoltre, quando Rachel viene chiamata dagli inquirenti per un interrogatorio, la versione che sembra aver dato in un primo tempo, cambia radicalmente.  Riguardo a Mario farebbe mettere a verbale: “La nostra relazione andava benissimo, volevamo avere un bambino. Non è per nulla vero che mio marito era un drogato, sempre alla ricerca di avventure sessuali e frequentatore di postriboli. La famiglia Biondo e la tv italiana hanno infangato la sua memoria”.  

Incomprensioni familiari? Chissà, certo è che da subito la presentatrice spagnola, non desidera né vedere né parlare con la famiglia del marito. Forse perché loro non vogliono assolutamente credere a quel suicidio che invece lei ha immediatamente accettato come una certezza?  

Secondo i genitori e la sorella di Mario, comunque, qualcuno avrebbe tentato di far passare per suicidio quello che loro ritengono un omicidio. E riguardo a ciò avrebbero chiamato in causa proprio Raquel, arrivando a sostenere che ci sarebbe lei dietro alla morte del marito.

Illazioni quelle della famiglia Biondo? Probabile per quanto se ne sa, anche se il comportamento della vedova qualche dubbio lo ha lasciato, se non altro per la velocità con cui si è liberata delle cose del marito – che avrebbe venduto -  e con cui si è rifatta una vita con un altro uomo. 

Ora, a distanza di due anni dalla morte di Biondo, su impulso della Procura di Palermo, quella madrilena dovrà rivalutare se riaprire il caso. Questo perché il medico legale palermitano che ha eseguito un’altra autopsia sul corpo dell’uomo, avrebbe riscontrato un grosso ematoma sul capo di Mario che farebbe pensare a un colpo inferto violentemente prima della morte, e quindi all’impiccagione per mano altrui. Inoltre, il medico italiano avrebbe anche ipotizzato da alcuni indizi che, forse, sul corpo del ragazzo in Spagna non è stata eseguita alcuna autopsia. L’affare perciò non si chiarisce ma si complica. Sempre di più se volete considerare anche cosa abbiamo scoperto cercando notizie sulla Rete.

C’è un altro assassino che si richiama al caso Biondo. Sempre nel 2013, mentre faceva jogging sulla banchina del Tevere, il fotografo dei vip Daniele Lopresti viene ucciso da alcuni colpi di pistola esplosi da un killer misterioso. Di quel delitto non si è mai scoperto né il movente né l’assassino. Certo però, il fatto che Lopresti e Biondo si conoscessero, fossero amici, che addirittura Lopresti fosse stato invitato al matrimonio di Mario, qualche dubbio lo sollevano. Probabilmente, si tratta solo di una drammatica coincidenza, ma che lascia pensare. Due morti misteriose. 

Un cameraman impiccato a una libreria che, come è stato scoperto in seguito, non avrebbe dovuto poter sostenere il suo peso, e un fotografo giustiziato da un feroce killer, al centro di Roma, in pieno giorno.

 Due amici, un unico terribile destino. Cosa c’è ancora da scoprire?

autore / intelligo
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