"Do the right thing": con Alphabet Google fa la cosa giusta

05 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Dopo la chiusura dei mercati statunitensi di venerdì 2 ottobre, la nuova Alphabet ha sostituito Google come società quotata in Borsa. Tutte le azioni di Google saranno convertite in azioni Alphabet e inizieranno a essere scambiate al Nasdaq con i simboli tradizionali (GOOG e GOOGL) da oggi, lunedì 5 ottobre.

'Do the right thing': con Alphabet Google fa la cosa giusta
La trasformazione annunciata due mesi fa è dunque realtà e, come ogni grande cambiamento che si rispetti, cambiano anche le parole. Perché la comunicazione ha un peso enorme e l'azienda lo sa molto bene. 

Come riporta il Wall Street Journal, Alphabet non ha più lo storico motto che ha caratterizzato Google fin dal primo giorno della sua quotazione in borsa, nel lontano 2004.
Il "Don't be evil" viene sostituito nel nuovo codice di condotta dalla necessità di "fare la cosa giusta (do the right thing), seguire la legge, agire con onore e trattare gli altri con rispetto". 

Massima attenzione, dunque, all'importanza di evitare i conflitti di interesse e rispettare le norme sulla concorrenza. Non ci sono tutti i riferimenti presenti nel codice dei Google, compreso quello alla presenza dei cani in ufficio. 

Passando dalle parole alle persone, alla guida ecco il fondatore ed ex Ceo di Google Larry Page. Ruth Porat, già vice presidente esecutivo e chief financial officer di Morgan Stanley, veste adesso i panni di Cfo. 
Ogni attività sottostante ha un amministratore delegato, a partire da Sundar Pichai, Ceo di Google cui fanno capo Search, Advertising, Maps, Youtube e Android. 


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