Cortocircuito a Bologna, Merola Vs lobby gay: "No a corsie preferenziali"

05 ottobre 2015, Americo Mascarucci

Cortocircuito a Bologna, Merola Vs lobby gay: 'No a corsie preferenziali'
"Guardate, non c'è nessuno più di me, mi sembra di poterlo dire senza presunzione, che si è esposto e ha preso delle posizioni per i diritti dei gay. Se tutto questo deve diventare che ogni lobby del mondo gay ha una corsia privilegiata al di là delle regole non ci sto, dovrebbero conoscermi".  

Il sindaco di Bologna Virginio Merola risponde così alle pressioni giunte sul suo tavolo per bloccare lo sgombero del centro sociale Atlantide, posto nel Cassero di Porta Santo Stefano, immobile di proprietà del Comune occupato dalle organizzazioni gay. 

Merola, esponente del Partito Democratico, è finito nell’occhio del ciclone e rischia su questa vicenda una crisi della maggioranza con il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà deciso a difendere le ragioni degli occupanti che si stanno opponendo allo sgombero. 

Merola specifica che la decisione di sfrattare il centro sociale gay non è legata a motivazioni politiche ma all’esigenza di far rispettare le regole. Di fronte alle pressioni e alle resistenze che da più parti stanno giungendo al suo indirizzo per farlo desistere dal proposito, il sindaco è arrivato a parlare di “lobby gay” che vorrebbero agire al di fuori della legalità, come se fosse concesso loro un fantomatico diritto di derogare alle regole. 

Parole molto dure che giungono per altro da un esponente del principale partito italiano, il Pd, da sempre molto sensibile al tema dei diritti gay. 

E’ legittimo però parlare di lobby in questo caso? Nel momento in cui un’amministrazione comunale rischia di entrare in crisi perché un sindaco cerca di far rispettare delle regole, questa è forse la dimostrazione più evidente di come la difesa di certi diritti abbia finito per far perdere anche il senso della legalità.

A meno che la legge non sia uguale per tutti tranne che per i gay del Cassero che pretendono di essere rispettati guardandosi bene dal rispettare gli altri? 

Non furono proprio loro mesi addietro ad organizzare la ben nota “serata eretica” con tanto di travestimenti blasfemi su Gesù e gli apostoli con il chiaro intento di offendere la Chiesa da loro definita “omofoba”? Alla faccia del rispetto e della tolleranza!      

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