Stefano Cucchi, nuova perizia con polemiche. Ilaria: "Sempre stato morto"

05 ottobre 2016 ore 10:03, Andrea Barcariol
Una "morte improvvisa ed inaspettata per epilessia" e le lesioni subite dopo il suo arresto "non possono essere considerate" legate alla sua morte. Questa un'ipotesi nelle conclusioni sulla morte di Stefano Cucchi a cui sono giunti i periti nominati dal gip nell'ambito dell'inchiesta bis avviata per accertare l'effettiva portata delle lesioni patite dal ragazzo morto il 22 ottobre 2009 in ospedale, una settimana dopo il suo arresto per droga. Una storia che continua, a distanza di anni, continua ad alimentare vibranti polemiche. Una vicenda infinita che ieri a subito un nuovo importante capitolo, dopo la condanna dei medici del 'Pertini' in primo grado per omicidio colposo, l'assoluzione di tutti in appello, il ritorno in Cassazione per gli stessi medici e la loro assoluzione nel nuovo giudizio di secondo grado. Senza dimenticare una nuova inchiesta con indagati cinque carabinieri, tre per lesioni personali aggravate e abuso d'autorità e due per falsa testimonianza.

Stefano Cucchi, nuova perizia con polemiche. Ilaria: 'Sempre stato morto'
I nuovi periti non si sono sbilanciati parlando appunto di due ipotesi "entrambi possibili"; una dotata di "maggiore forza e attendibilità" dell’altra, ma entrambe plausibili. La prima è legata all’epilessia di un soggetto che ne soffriva da anni e prendeva farmaci appositi, favorita dalla "tossicodipendenza di vecchia data" e dalla mancanza di alimentazione degli ultimi giorni; di qui "la morte improvvisa e inaspettata". La seconda "è correlata con la recente frattura traumatica di S4 associata a lesione delle radici posteriori del nervo sacrale", che possono aver determinato successive complicazioni alla vescica e, attraverso diversi passaggi, a una "aritmia mortale".
La sorella Ilaria, intervenuta oggi a Unomattina, si è detta"fiduciosa nella magistratura" dopo lo sfogo di ieri su Facebook: "Stefano, sei sempre stato morto". 



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