Dopo attacchi hacker nascosti, milioni di email all'Fbi: Yahoo nella bufera

05 ottobre 2016 ore 11:07, Americo Mascarucci
Attraverso il proprio account Twitter, Edward Snowden, la talpa del Datagate, ha invitato tutti i clienti di Yahoo a chiudere l’account.  
La società americana, secondo Reuters, avrebbe raccolto in gran segreto centinaia di milioni di mail dei propri utenti, mettendole a disposizione di Fbi ed Nsa. 
Un'altra tegola per il gigante del web guidato da Merissa Mayer, accusato appena qualche settimana fa di aver tenuto all'oscuro i propri clienti di attacchi hacker attraverso cui sarebbero state rubate nel 2014 informazioni private a 500 milioni di suoi iscritti. 
Si ignora al momento il tipo di informazioni nel mirino dei servizi segreti americani, si sa solo che si trattava di frasi precise contenute nelle email. 
Secondo due ex impiegati, la decisione dell’ad di Yahoo, Marissa Mayer, di accettare la direttiva avrebbe causato scontri con alcuni dirigenti e avrebbe portato alle dimissioni, nel giugno del 2015, del capo della sicurezza informatica Alex Stamos, che ora lavora a Facebook.  
"Yahoo è una compagnia rispettosa della legge e delle regole degli Stati Uniti" si è limitata a replicare la compagnia lasciando intendere di aver fornito quei dati per rispettare le leggi.
Eppure proprio questo tema è stato al centro di uno scontro fra i colossi del web,e l'Fbi con i primi decisi ad anteporre la privacy degli utenti alle esigenze di sicurezza.

Dopo attacchi hacker nascosti, milioni di email all'Fbi: Yahoo nella bufera
Per gli esperti si tratterebbe del primo caso in cui una società fornitrice di servizi internet acconsente alle agenzie di intelligence Usa di controllare tutte le email in arrivo, compresi gli allegati. 
Mentre Yahoo si sarebbe opposta a consentire l'accesso alle email già immagazzinate o allo scanner di alcuni account in tempo reale. 
In questi mesi si sta completando l'acquisto di Yahoo da parte del colosso Usa delle tlc Verizon, per ben 4,8 miliardi di dollari.
Proprio per non rischiare di mandare a monte le trattative con Verizon, la numero uno di Yahoo Merissa Mayer avrebbe tenuto nascosto per mesi l'attacco hacker attraverso cui sarebbero stati rubati dati e informazioni private a 500 milioni di utenti.  
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