Test di medicina, via alle iscrizioni: la corsa di "assegnati" e "prenotati"

05 ottobre 2016 ore 11:13, intelligo
di Luciana Palmacci

È terminata, ieri 4 ottobre, l’attesa per i 56.000 aspiranti medici che hanno concorso per l’accesso ad uno dei posti per le facoltà di medicina italiane: ne sono stati scelti solo 9.224, pronti ora a alla scelta di un ateneo. Per oltre 9mila studenti dunque sta per iniziare una lunga avventura che, tra laurea e specializzazione, durerà quasi dieci anni. Piuttosto complesso il meccanismo di aggiudicazione delle sedi e dei posti tra candidati “assegnati” e “prenotati”. Chi risulta “assegnato” otterrà un posto nella prima preferenza utile tra quelle indicate all'atto dell'iscrizione. In questo caso non sarà possibile attendere ulteriori scorrimenti in quanto i posti per le preferenze migliori sono stati già assegnati e confermati con l'immatricolazione. Gli “assegnati” avranno invece 4 giorni di tempo per procedere all'immatricolazione, e non potranno più modificare le proprie preferenze. In caso di mancata immatricolazione è prevista l'esclusione definitiva dalla graduatoria. Ricordiamo che il primo scorrimento di graduatoria per medicina ci sarà l’11 ottobre e andranno avanti ogni martedì. 
I “prenotati” avranno la garanzia di un posto in una preferenza diversa dalla prima. In questo caso il candidato avrà due possibilità: immatricolarsi nell'ateneo in cui risulta prenotato nel termine perentorio di 4 giorni lavorativi, ma questa volta la mancata immatricolazione non comporta l'esclusione dalla graduatoria oppure attendere ulteriori scorrimenti di graduatoria e sperare di essere assegnato a una sede collocata più in alto nella lista delle preferenze. In questo caso deve obbligatoriamente confermare entro 5 giorni il proprio interesse all'immatricolazione e attendere le nuove assegnazioni. Lo scorrimento della graduatoria è determinato dall'esclusione di candidati originariamente risultati assegnati e prenotati o da eventuali rinunce.  

Test di medicina, via alle iscrizioni: la corsa di 'assegnati' e 'prenotati'

Alpha Test, società specializzata nella preparazione alle prove d’accesso, fornisce alcune indicazioni per decidere se attendere lo scorrimento graduatoria medicina 2016. La società di formazione sostiene che se ci si trova entro 200 posizioni dal punteggio minimo per entrare nella sede preferita, l’esito dello scorrimento sarà positivo di certo. Tra la posizione 200 e 500, le possibilità sono alte e tra la 500 e la 1000 è discreta. Oltre la millesima posizione invece dal punteggio minimo la possibilità di entrare nella sede prescelta è bassa e conviene orientarsi diversamente. Ovviamente le sedi più ambite sono quelle che richiedono un punteggio più alto. Quest’anno essendosi verificato una grande percentuale di idonei, circa il 93%, il punteggio risulta ancora più elevato. La certezza di essere entrati si ha solo con il raggiungimento di 63,3 punti. Ma ad esempio chi ambisce ad entrare alla Bicocca di Milano deve aver totalizzato almeno 75,6 punti. Ne occorrono, invece, 74,1 per Pavia, 73 per la Statale di Milano e 72,3 per Padova e Bologna. Maglia nera per la Facoltà di Medicina di Catanzaro, dove sono sufficienti 63,3 punti per entrare. 

Tutto questo per i fortunati ammessi, ma gli oltre 42mila studenti esclusi? Molti starebbero già pronti a ricorrere ai giudici e ottenere l’accesso dalla porta di servizio. L’Unione degli universitari ha già annunciato centinaia di ricorsi per una serie di anomalie riscontrate durante la prova. Quattro le motivazioni che porteranno il Miur davanti ai giudici amministrativi: domande non proprio inedite, contingente dei posti riservati agli extracomunitari non sempre saturato, mancata sottoscrizione della scheda anagrafica e la domanda numero 16, considerata corretta con qualsiasi risposta segnata dai candidati.
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