Migranti nel Canale di Sicilia, più 28 cadaveri e oltre 10mila salvati in 2 giorni

05 ottobre 2016 ore 10:46, Lucia Bigozzi
Ancora morti, ancora sangue nel Mediterraneo. Il nuovo numero del bollettino di guerra è il 28: sono i corpi di migranti recuperati la notte scorsa nel Canale di Sicilia. Viaggiavano a bordo di 27 gommoni, una piccola flotta composta da 5 imbarcazioni e un barcone, intercettati dalle pattuglie della Guardia Costiera al largo delle coste libiche. Ventotto vittime che si aggiungono ai dieci recuperati giusto due giorni da durante le operazioni che avevano consentito il salvataggio di seimila migranti. Il che significa che in 48 ore le navi della Guardia Costiera impegnate nel Canale di Sicilia hanno tratto in salvo e trasferito a terra qualcosa come diecimila migranti. 

Migranti nel Canale di Sicilia, più 28 cadaveri e oltre 10mila salvati in 2 giorni
E gli sbarchi non si arrestano: altri mille immigrati sono arrivati nelle coste della Sicilia, insieme ad altri mille in arrivo e altrettanti che dovrebbero sbarcare in Calabria.
Intanto nel porto di Palermo ha attraccato la nave di Medici senza Frontiere Bourbon Argos con bordo anche 161 donne e 15 minori. I migranti arrivati nel capoluogo siciliano sono per la maggiorparte provenienti dalle zone subsahariane: per il momento sono stati accolti sulla banchina del molo Quattro venti, dove è operativo lo staff dell'Asp di Palermo impegnata e specializzata nei controlli sanitari necessari e previsti prima del trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza. Sono ben 33 le operazioni di salvataggio eseguite dagli uomini della Guardia Costiera negli ultimi due giorni che hanno visto impegnate la Nave Corsi CP906, le motovedette CP302 e CP322 della Guardia Costiera di Lampedusa, una unità della Marina Militare italiana e una della Marina Militare irlandese, una unità del dispositivo Frontex, un mercantile, due rimorchiatori privati e navi delle organizzazioni non governative Moas, Life Boat, Open Arms e Watch the Med. 

Ma quello che colpisce è il lungo elenco di vittime che non ce la fanno e l’impressionante numero di migranti che ogni giorno affronta il mare su imbarcazioni spesso fatiscenti per raggiungere l’Europa via Italia. Mentre l'Europa sta a guardare. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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